L’atletica leggera italiana continua a raccogliere successi anche tra i più giovani. Agli Europei Under 20 di Tampere, in Finlandia, la giornata si è chiusa con un bottino prestigioso: due medaglie d’oro e una d’argento per la squadra azzurra.

La protagonista assoluta è Kelly Doualla Edimo, 15enne di Pavia, che conquista la vittoria nei 100 metri con un tempo di 11.22, a un solo centesimo dal record italiano di categoria. Con questo crono domina la finale, lasciando la seconda classificata, la britannica Akande, a 19 centesimi. Kelly entra nella storia come la più giovane vincitrice di sempre in questa disciplina agli Europei Under 20, battendo un primato che resisteva dal 1975. “Volevo fare qualcosa di grande, ce l’ho fatta grazie al mio allenatore e ai compagni che mi hanno sempre sostenuta”, ha dichiarato commossa.

Altro oro azzurro arriva dal salto triplo grazie a Erika Saraceni, milanese classe 2006, che vince con un salto da 14,24 metri all’ultimo tentativo. Migliora così il proprio record italiano juniores (14,08) e stabilisce anche il primato della manifestazione, con un margine di quasi mezzo metro sulla seconda classificata, la romena Vrinceanu.

Nel salto in lungo, il giovane Daniele Inzoli, quasi 17enne, conquista un prezioso argento grazie a un salto da 7,62 metri all’ultimo tentativo, nonostante un infortunio al piede. Una prova di grande coraggio e determinazione.

Il presidente della FIDAL, Stefano Mei, ha elogiato la prestazione dei giovani atleti: “Kelly Doualla è incredibile: va sui blocchi senza paura e corre come un’adulta. Erika Saraceni e Daniele Inzoli hanno dimostrato carattere e spirito agonistico. Tutti questi ragazzi sono ispirati da modelli come Gianmarco Tamberi e Nadia Battocletti, che fungono da veri capitani”.

Mei ha infine sottolineato come questi risultati siano il frutto del lavoro e degli investimenti compiuti negli ultimi quattro anni: “Questa nuova generazione cresce con valori forti e obiettivi ambiziosi. Il futuro dell’atletica italiana è in buone mani”.