La moda italiana ha perso uno dei suoi giganti con la scomparsa dello stilista Roberto Cavalli, avvenuta a Firenze all’età di 83 anni. Cavalli, protagonista indiscusso della scena moda degli ultimi 50 anni, ha contribuito in modo significativo a portare in alto il made in Italy nel mondo.

Nato il 15 novembre 1940, Cavalli è sempre rimasto legato alla sua città natale, Firenze, dove ha dato vita alla sua impresa stilistica negli anni ’70. Visionario e amante del corpo femminile, ha reso celebre il suo marchio con stampe iconiche come l’animalier, indossate e amate da celebrità di tutto il mondo, da Jennifer Lopez a Lady Gaga.

Oltre alla sua creatività nell’alta moda, Cavalli è stato anche un imprenditore di successo, portando la sua maison ad avere boutique in tutto il mondo e tenendo addirittura una lectio magistralis alla Oxford University.

Cavalli ha lasciato sei figli, avuti da due matrimoni diversi e, recentemente, con la compagna Sandra Bergman è diventato padre di Giorgio, il suo sesto figlio.

Lasciata nel 2014 la guida della sua maison, la direzione creativa è ora affidata a Fausto Puglisi, mentre il marchio è di proprietà della società di investimento di Dubai Vision Investments.

La morte di Cavalli ha suscitato una serie di omaggi e condoglianze da parte di figure politiche e del mondo della moda. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha elogiato Cavalli come un’icona della creatività toscana e italiana, mentre il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha sottolineato il contributo di Cavalli al linguaggio moderno della moda italiana.

Con la scomparsa di Cavalli, l’Italia e il mondo della moda perdono non solo un grande stilista, ma anche un vero e proprio ambasciatore dell’eleganza italiana nel mondo.