Due caccia Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare italiana, appartenenti alla Task Force Air “Baltic Thunder III”, sono intervenuti nei cieli della Lituania dopo la violazione dello spazio aereo da parte di due velivoli militari russi. L’operazione si inserisce nell’ambito della missione Nato di sorveglianza e difesa aerea del fianco orientale dell’Alleanza.
L’episodio è avvenuto nelle stesse ore in cui, da Oslo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni affrontava il tema delle tensioni con Mosca. Secondo la premier, il moltiplicarsi delle iniziative russe considerate provocatorie sarebbe legato alla volontà del presidente Vladimir Putin di favorire un’escalation con l’Europa e di spostare l’attenzione dall’andamento della guerra in Ucraina. Per Meloni, la risposta europea dovrebbe evitare di alimentare ulteriormente la tensione.
Al termine dell’incontro con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, Meloni ha rilanciato anche la proposta di individuare un inviato europeo per l’Ucraina, con l’obiettivo di consentire all’Europa di presentarsi con una posizione più coordinata negli eventuali negoziati. La figura, secondo la premier, potrebbe provenire da un Paese di medie dimensioni, vicino a Kiev ma al tempo stesso dotato di conoscenza della Russia e di buoni rapporti con gli Stati Uniti. Tra i Paesi che risponderebbero a queste caratteristiche è stata indicata la Norvegia, senza però avanzare candidature ufficiali.
La presidente del Consiglio ha inoltre manifestato prudenza rispetto ad alcune nuove proposte europee sulla sicurezza. In particolare, sul progetto di un Consiglio di sicurezza europeo ha sottolineato la necessità di evitare sovrapposizioni con gli strumenti già previsti dalla Nato, chiedendo di chiarire quali sarebbero le differenze rispetto ai meccanismi esistenti.
La visita a Oslo, la prima ufficiale di un presidente del Consiglio italiano in Norvegia da quasi quindici anni, è stata anche l’occasione per rafforzare i rapporti bilaterali. Roma e Oslo puntano ad ampliare la cooperazione nei settori dell’energia, della difesa e delle materie prime critiche.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza energetica e alle prospettive di collaborazione industriale. Nei colloqui sono stati affrontati anche i temi della cantieristica navale, dello spazio sottomarino e del settore aerospaziale, con il coinvolgimento di importanti aziende italiane e norvegesi, tra cui Leonardo e Fincantieri.
Il confronto tra Meloni e Støre ha riguardato infine le prospettive di collaborazione dall’Africa all’Artico, oltre ai principali dossier internazionali, a partire dalla guerra in Ucraina. La visita punta così a consolidare una partnership tra Italia e Norvegia che il governo intende estendere sul piano politico, energetico, tecnologico e della sicurezza.










