“Lo Spallanzani è l’orgoglio di tutti gli italiani, non solo mio come Direttore generale. Io da 24 anni lavoro in sanità e qui ho trovato un livello di preparazione degli operatori elevatissimo. E rilanciamo perché stiamo lavorando per l’innovazione tecnologica in alcuni settori che con il Covid erano stati – giustamente – trascurati”. Lo afferma il direttore generale dell’IRCCS, Angelo Aliquò, che ha assunto la guida dell’istituto nell’agosto 2023. Roma e la regione si preparano ad affrontare il Giubileo del 2025, un evento che porterà circa 30 milioni di pellegrini nella regione. In questa sfida, la regione potrà contare, come evidenziato da Aliquò,  sul supporto dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. “Con la Regione Lazio abbiamo concordato il piano di malattie infettive, con il nostro SERESMI (Servizio Regionale Per Epidemiologia, Sorveglianza e Controllo Delle Malattie Infettive) che fa capo alla Regione cercheremo gli indizi che possono indurre il sospetto di casi di malattie infettive”.
Questo piano include la sorveglianza e l’individuazione precoce di possibili focolai di malattie infettive, come il morbillo, che sta vivendo una recrudescenza in Europa, e la pertosse. Altri potenziali rischi includono l’aviaria H5N1 e varie arbovirosi come Dengue, Zika e Chikungunya.
Lo Spallanzani continua a lavorare su programmi di ricerca in collaborazione con privati, ampliando le conoscenze scientifiche attraverso partnership che permettono di unire risorse e competenze. Questo approccio collaborativo è cruciale per l’avanzamento nella lotta contro malattie infettive emergenti e riemergenti.
L’istituto non abbandona la sua storica battaglia contro l’HIV e l’AIDS, partecipando attivamente a iniziative come la European Testing Week. Aliquò è ottimista riguardo all’eradicazione dell’HIV in futuro. Inoltre, lo Spallanzani affronta la crescente minaccia delle infezioni correlate all’assistenza, che sono aggravate dall’antibiotico-resistenza e dai superbatteri, un problema definito da Aliquò come una delle più grandi epidemie per i sistemi sanitari attuali.
Aliquò esprime orgoglio per il livello di preparazione degli operatori dello Spallanzani e annuncia nuove iniziative per l’innovazione tecnologica. Tra queste, il lancio imminente di una dashboard pubblica che permetterà di monitorare l’andamento delle malattie infettive. L’istituto sta anche potenziando la collaborazione con altri centri di ricerca e l’uso dei Big Data e dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di migliorare l’analisi e la ricerca su molti agenti patogeni e sviluppare strategie di prevenzione e cura più efficaci.

In sintesi, lo Spallanzani si prepara a svolgere un ruolo cruciale nella protezione della salute pubblica durante il Giubileo 2025, rafforzando le sue capacità di ricerca, sorveglianza e innovazione tecnologica.