Uno studio condotto dall’Università Cattolica di Roma – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Irccs ha individuato nel sangue dei bambini affetti da long Covid una “firma” caratterizzata da elevate concentrazioni di molecole pro-infiammatorie. Questa scoperta potrebbe consentire in futuro una diagnosi precisa e oggettiva della malattia attraverso un semplice prelievo di sangue, supportato dall’Intelligenza Artificiale (IA).
La ricerca, pubblicata sulla rivista Pediatric Research, ha analizzato il sangue di 112 giovani di età compresa tra 0 e 19 anni, suddivisi tra coloro che soffrono di long Covid, pazienti con Covid in corso, bambini con sindrome infiammatoria multisistemica (Mis-C) e soggetti sani. I risultati hanno mostrato che nei pazienti pediatrici con long Covid sono presenti elevate quantità di chemochine pro-infiammatorie e pro-angiogenetiche, come Cxcl11, Cxcl1, Cxcl5, Cxcl6, Cxcl8, Tnfsf11, Osm e Stambp1a. Grazie all’impiego dell’IA, gli scienziati sono stati in grado di diagnosticare il long Covid con un’accuratezza del 93%.
Secondo gli esperti, il long Covid nei bambini si manifesta con sintomi persistenti per almeno 8-12 settimane dopo l’infezione, indipendentemente dalla gravità iniziale, con un impatto negativo sulla qualità della vita. Si stima che circa lo 0,5% dei bambini esposti al virus Sars-Cov-2 sviluppi questa condizione, con una maggiore incidenza nei soggetti di età superiore ai 10 anni.
Lo studio dimostra che il long Covid pediatrico è una patologia organica immunomediata, caratterizzata da un’infiammazione generalizzata e a livello delle pareti dei vasi sanguigni. La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di un test diagnostico di routine basato su un semplice prelievo di sangue, consentendo una diagnosi tempestiva e una gestione efficace del paziente.
Gli autori dello studio, tra cui Danilo Buonsenso e Nicola Cotugno, sottolineano l’importanza di questi risultati per la definizione di nuove strategie terapeutiche mirate per i bambini affetti da long Covid. “Questo lavoro dimostra in maniera incontrovertibile che il Long Covid, anche in età pediatrica, è una malattia organica immunomediata”, ha affermato Buonsenso.










