Un post tratto dal profilo Twitter di nomfup: @nomfupOre 2.52. Le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio approvano il #bonuspsicologo. Grazie al governo per il lavoro fatto, ai gruppi parlamentari per il sostegno, a tutti coloro che ci hanno creduto. Si va in aula alla Camera. Un passo avanti decisivo++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

E’ stata approvata dall’Assemblea generale dell’Onu con 94 voti a favore, 14 contrari e 73 astenuti una risoluzione in cui si chiede che la Russia sia responsabile per le sue violazioni della legge internazionale in Ucraina.

Il testo domanda che i 193 paesi membri delle Nazioni Unite creino “un registro internazionale” per documentare le richieste di danni, perdite o lesioni agli ucraini causati dalla Russia. La Cina ha votato no alla risoluzione Onu. Tra i 14 contrari ci sono anche Bahamas, Bielorussia, Corea del Nord, Cuba, Centrafrica, Eritrea, Etiopia, Iran, Mali, Nicaragua, Siria e Zimbabwe. L’India e’ invece tra i 73 astenuti.

Intanto tre giorni dopo il ritiro delle truppe russe Volodymyr Zelensky arriva per una visita a sorpresa a Kherson per affermare che “è impossibile uccidere l’Ucraina” e che la liberazione della città segna “l’inizio della fine della guerra”. “Siamo pronti per la pace” – ha poi detto. Nel suo video serale il presidente Zelensky ha affermato:”Quando la Russia viene cacciata significa felicità per tutti. La felicità che tornerà in quelle nostre città e comunità che la Russia ha privato della vita normale sia dal 24 febbraio che nel 2014. Torneremo alla vita normale. E sappiamo che la pace per l’Ucraina si sta avvicinando. Per tutto il nostro Paese. Quando c’è una bandiera ucraina, c’è civiltà. C’è libertà. Mentre la bandiera russa significa completa desolazione: non c’è elettricità, nessuna comunicazione, niente internet, niente televisione. Gli occupanti hanno distrutto tutto, apposta. Questa è la loro operazione speciale. La Russia ha distrutto tutte le infrastrutture cruciali nella città di Kherson e minato tutte le strutture importanti della città e della regione”. Kiev ha ribadito i punti su cui dice di non poter transigere, primi fra tutti il “ritiro di tutte le truppe russe” e il “ripristino dell’integrità territoriale ucraina”. Ma Mosca, con il vice ministro degli Esteri Alexander Grushko, considera “inaccettabile” la condizione di un ritiro prima dei negoziati, che invece devono “tenere conto della situazione sul terreno”. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ha ammonito: “I prossimi mesi saranno difficili per l’Ucraina” ed ha invitato a non “commettere l’errore di sottovalutare la Russia”.