L’ondata di maltempo che ha colpito il sud della Puglia ha lasciato un segno profondo nel paesaggio del Salento. Nella notte, tra temporali e violente mareggiate, è crollato in mare il celebre arco naturale dei faraglioni di Sant’Andrea, nel territorio di Melendugno, conosciuto anche come “arco dell’amore”. Uno dei luoghi più iconici e fotografati della costa adriatica salentina non esiste più.

La forza delle onde, unita alle infiltrazioni d’acqua che da anni erodono la roccia calcarea della falesia affacciata sul basso Adriatico, ha provocato il cedimento della struttura naturale, ora ridotta a un cumulo di massi affioranti. Fino a ieri meta irrinunciabile per turisti e coppie, l’arco era diventato nel tempo un simbolo del territorio, protagonista anche di campagne pubblicitarie nazionali.

“È un colpo al cuore durissimo”, ha commentato il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino, sottolineando la perdita di uno dei tratti turistici più celebri non solo della costa salentina ma dell’intero Paese.

Il maltempo ha causato danni anche in altre regioni. In Umbria, le forti piogge hanno provocato frane e smottamenti; a Fabro è crollata una porzione delle mura del castello. Non si registrano feriti, ma alcune abitazioni sono rimaste senza energia elettrica.

La costa salentina è da tempo interessata da fenomeni di erosione. Sul versante adriatico, caratterizzato da alte falesie rocciose, si sono verificati diversi crolli negli ultimi anni; su quello ionico, più basso e sabbioso, le mareggiate erodono progressivamente le spiagge, arrivando in alcuni casi a lambire le abitazioni.

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha annunciato sopralluoghi con l’amministrazione comunale e ricordato la disponibilità di risorse già stanziate per il contrasto al dissesto idrogeologico, con l’impegno a reperirne di ulteriori nei prossimi mesi. Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Piemontese, ha parlato delle conseguenze dei cambiamenti climatici, che stanno accelerando processi naturali un tempo lentissimi, ribadendo la necessità di monitoraggio costante, prevenzione e programmazione.

Per il Comune di Melendugno sono previsti due interventi in fase di completamento e, nel 2025, un finanziamento specifico della Regione destinato proprio all’area di Torre Sant’Andrea, nel tentativo di tutelare una costa sempre più fragile di fronte all’intensificarsi degli eventi meteo estremi.