di WANDA CHERUBINI-

VITERBO – Marina Cianfarini, ragazza 28enne di Bassano Romano, è stata nominata Cavaliere al merito della Repubblica italiana per l’impegno portato avanti in ambito sociale. Questa mattina la consegna dell’importante riconoscimento da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha premiato, oltre a Marina, altre 32 persone provenienti da tutta Italia, che si sono distinte per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità, del diritto alla salute e dei diritti dell’infanzia. Marina Cianfarini ha ricevuto il riconoscimento “per il suo creativo e originale contributo nel sostegno ai piccoli pazienti ospedalieri”. Un titolo, quello di cavaliere della Repubblica, che difficilmente viene assegnato a chi ha meno di 35 anni. E Marina ne ha appena 28. “E’ un vanto per me, per Bassano Romano, il mio paese, per la città di Viterbo, ricevere questa onorificenza – ha commentato Marina – Una notizia inaspettata”. Marina, dal grande cuore, da ben sette anni svolge volontariato a fianco dei bambini oncologici e delle loro famiglie presso gli ospedali romani e nazionali, “volando” nelle strutture pediatriche di diverse Regioni con la sua inconfondibile valigia colma di speranza. Più giorni della settimana si reca a Roma per svolgere la sua missione. Una “fatina” come la chiamano i bambini oncologici, “la nostra luce” per le mamme, pronta a portare un po’ di sollievo non solo ai piccoli, ma anche alle loro famiglie, cercando di assisterli nel difficile sentiero che la malattia comporta. “Cerco di far diventare questo percorso il meno tortuoso possibile” – spiega Marina, che non si limita soltanto a stare accanto alle famiglie, ma anche a raccogliere fondi, fare beneficenza e scrivere favole per i bambini. Ogni settimana la “fatina” sforna nuove fiabe che regala alle mamme affinché possano leggerle ai propri figli. E proprio da una fiaba che è nata la sua “missione”, una favola donata a una madre che stava assistendo la figlia in ospedale. “Promisi a quella giovane mamma che per la sua bambina sarebbe arrivata una favola al giorno e così è stato” – spiega Marina, che da allora non ha mai smesso di scrivere favole per i suoi bambini e le loro famiglie, decidendo di aiutarli nella loro battaglia quotidiano contro la malattia. Nel 2015 ha anche raccolto le favole nel libro “Cuore di fata” dove con un linguaggio semplice, ma efficace ha creato un mondo di piccoli animali dove sono fondamentali i valori dell’amicizia e della solidarietà. Marina più volte alla settimana si reca a Roma come volontaria alla Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Gemelli di Roma e alla “Casa di Davide”, struttura che ospita i genitori dei piccoli ricoverati. Ma non solo, visto che è stata chiamata anche in altri ospedali come quello di Bari, Napoli, Salerno, Monza e Milano.

Questa mattina, quindi, la consegna dell’importante e meritato riconoscimento. La cerimonia è iniziata alle ore 11,30 ed è durata un’ora. Vi è stata un’introduzione del presidente Mattarella riguardante questa giornata. Ha presentato l’evento la giornalista di Rai 1 , Eleonora Daniele. Il presidente si è congratulato con i presenti e le categorie facenti parte di questa cerimonia. “Sono state parole bellissime – ha riferito Marina – Il presidente ha sottolineato come il premio che oggi andavamo a ricevere non poteva essere paragonato a nulla rispetto a quello che una persona ricever grazie a quello che fa quotidianamente”. I premiati sono stati chiamati in gruppo, rispetto al tipo di categoria: disabilità., cooperazione internazionale, cultura, sociale e diritti dell’ infanzia, di cui faceva parte  Marina. “Ci hanno consegnato l’attestato e la medaglia di riconoscimento – ha riferito Marina- Il presidente ha ricevuto ognuno di noi, complimentandosi con parole di vicinanza e di incitamento ad andare sempre avanti nel nostro impegno per il prossimo. Sono stata grata di questo e sono stata anche molto emozionata”.