Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la “Stanza Rosa” del Pronto Soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto, rilanciando il tema della lotta alla violenza contro le donne come una delle emergenze più rilevanti per il Paese.

La struttura, nata come esperienza pilota nel 2010, accoglie le vittime di violenza accompagnandole in un percorso che non riguarda soltanto l’assistenza sanitaria, ma anche il sostegno psicologico, sociale e legale. Il modello del Codice Rosa si è poi esteso sul territorio regionale, diventando un punto di riferimento per l’assistenza alle persone vittime di abusi e maltrattamenti.

Nel corso della visita Mattarella ha sottolineato come la violenza contro le donne rappresenti oggi una “emergenza di primaria importanza”, richiamando la necessità non solo di intervenire sul piano della repressione, ma soprattutto della prevenzione.

Il Capo dello Stato ha posto l’accento anche sul ruolo dell’educazione e della formazione, indicando nella scuola, nell’università e nei luoghi di lavoro alcuni degli ambiti nei quali promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla qualità delle relazioni umane.

Le parole del Presidente sono arrivate in una Toscana ancora profondamente colpita dal recente femminicidio di Lorena Isceri a Barberino del Mugello. Il presidente della Regione Eugenio Giani ha ricordato il dolore suscitato dalla vicenda e l’appello del padre della vittima affinché la politica rafforzi gli interventi nelle scuole e il sostegno ai centri antiviolenza.

Durante l’incontro è intervenuta anche Vittoria Doretti, responsabile della rete regionale del Codice Rosa, che ha ricordato come l’esperienza avviata nel 2010 abbia permesso di far emergere numerosi casi che in precedenza restavano nascosti. Secondo i dati diffusi, in Toscana sono stati registrati oltre 35 mila accessi al percorso Codice Rosa tra il 2012 e la fine del 2025.

Mattarella ha quindi ringraziato gli operatori impegnati quotidianamente nell’assistenza alle vittime, sottolineando il valore di un’azione condivisa tra istituzioni, sanità, servizi sociali e società civile.

Prima della visita all’ospedale di Grosseto, il Presidente della Repubblica aveva fatto tappa al poligono militare di Monte Romano per assistere all’esercitazione “Aegis 26”, richiamando anche in quella sede l’importanza di uno strumento di difesa tecnologicamente avanzato, integrato e interoperabile con alleati e partner europei.