Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un forte messaggio durante la Settimana Sociale dei cattolici a Trieste, sottolineando l’importanza di non trasformare il diritto della maggioranza a governare in un assolutismo della maggioranza. Ha ricordato che il “dovere di governare” non deve mai comportare la restrizione dei diritti delle minoranze.

Nel suo intervento, ricco di citazioni e riflessioni, Mattarella ha evocato la Costituzione italiana come baluardo dei diritti dei cittadini, nata dal desiderio di libertà del dopoguerra. Ha espresso preoccupazione per la disaffezione al voto e ha evidenziato come la democrazia non si riduca solo al voto, ma richieda un impegno costante per il bene comune, intrecciando libertà individuali e sociali.

Mattarella ha anche fatto riferimento alla crescente preoccupazione per l’indebolimento delle democrazie in Europa e nel mondo, con maggioranze che spesso ignorano i vincoli costituzionali. Ha criticato l’idea di Rousseau sulla volontà generale illimitata, sottolineando che una maggioranza può essere più oppressiva di un principe.

Il Presidente ha elogiato i cattolici italiani per il loro impegno a rafforzare l’unità e la coesione del Paese, citando le parole di don Matteo Zuppi sull’importanza della partecipazione per la fioritura umana e il senso di appartenenza.

In sintesi, Mattarella ha ribadito la necessità di mantenere una democrazia vitale e rispettosa dei diritti di tutti, opponendosi fermamente a qualsiasi forma di autoritarismo.