Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il concerto al Quirinale per la Festa della Repubblica, ha espresso la necessità globale di impegnarsi per la pace, la libertà, lo sviluppo economico, e i diritti civili. Mattarella ha sottolineato l’importanza di rifiutare compromessi che minano i diritti umani in nome della sicurezza o dell’ordine.

Riferendosi all’invasione russa dell’Ucraina, Mattarella ha condannato la Russia per aver riaperto ferite in Europa e demolito l’architettura di sicurezza stabilita dagli Accordi di Helsinki. Ha criticato la nuova corsa agli armamenti e ha evidenziato la responsabilità della Russia come membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Riguardo al conflitto in Medio Oriente, Mattarella ha auspicato un processo immediato per porre fine ai massacri e raggiungere una pace stabile, riconoscendo reciprocamente Israele e Palestina. Ha insistito sull’urgente necessità di attuare il cessate il fuoco, garantire l’accesso umanitario a Gaza e liberare gli ostaggi del recente attacco.

In un messaggio ai prefetti, Mattarella ha ricordato il significato della scelta repubblicana del 2 giugno 1946, che segnò l’inizio della democrazia italiana e la fondazione di un nuovo patto sociale culminato nella Costituzione. Ha invitato a commemorare gli eventi della lotta di Liberazione come dovere civico e occasione di riflessione.

Mattarella ha sottolineato il ruolo dei prefetti nel mantenere l’unità e la coesione sociale, lavorando per la tutela delle libertà, la sicurezza, e l’integrazione dei migranti. Ha espresso gratitudine per il loro lavoro e ha augurato una buona Festa della Repubblica, auspicando che questa celebrazione rafforzi la consapevolezza e l’orgoglio della partecipazione cittadina.