ROMA- Oggi presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive IRCCS “Lazzaro Spallanzani” di Roma si è svolto il meeting “Medicina di genere e le malattie infettive” che, tra gli altri, ha visto la partecipazione e l’intervento del prof. Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.
Ad aprire i lavori è stato il Direttore Scientifico, dr. Enrico Girardi, che ha spiegato che “L’Istituto da tempo ha sposato il Gender Equality Plan, un programma in cui crediamo fortemente e che da noi è realtà”.
Responsabile scientifico del meeting è la dr.ssa Delia Goletti secondo cui “La medicina di genere si occupa delle differenze biologiche tra i due sessi e delle differenze più propriamente di genere legate a condizioni socioeconomiche e culturali e della
loro influenza sullo stato di salute e di malattia. Un approccio di genere nella pratica clinica consente di promuovere l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure. Questo corso – oggi qui declinato nei diversi ambiti delle malattie infettive – è per tutti noi una grande opportunità di formazione”.
Tredici gli interventi in programma tra cui Elena Ortona (Direttrice del Centro di riferimento Medicina di Genere, ISS, Roma), Marialuisa Appetecchia (Direttrice UO di Endocrinologia Oncologica, Istituto Nazionale Tumori Regina Elena-IFO IRCCS Roma e Referente Rete IRCCS Medicina di Genere) e appunto il professor Garattini che ha parlato di “Aspetti farmacologici e medicina di genere”. Il fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri ha parlato di come “La medicina penalizza le donne” evidenziando come “Le stesse malattie hanno differenze di genere nella prevalenza, nella durata e negli esiti”. Differenze che si osservano nella frequenza, nella sintomatologia, nell’incidenza, nell’età, nella risposta immunitaria. Da qui l’auspicio e la convinzione espressa dal prof. Garattini: “La ricerca farmacologica va fatta tenendo in considerazione le differenze di genere perché gli effetti di un farmaco sono diversi per uomini e donne”.