Bagnoregio – A Bagnoregio un importante progetto di Medicina Rigenerativa. In questi giorni il Comune di Bagnoregio ha donato, continuando un proficuo rapporto di collaborazione con la Asl di Viterbo, cinquanta dispositivi medici Hy Tissue PRP.

“Atleti famosi – il golfista Tiger Woods, la star del tennis Rafael Nadal e diversi calciatori professionisti – racconta il dottore Ivano Mattozzi, responsabile scientifico del progetto presso la Casa della Salute di Bagnoregio – hanno ricevuto PRP per vari problemi alle ginocchia o per lesioni croniche ai tendini. Perché non usare queste stesse cure anche per la popolazione del nostro territorio? Difatti le lesioni di un atleta professionista non sono diverse da quelle di un artigiano.

“Come amministrazione comunale abbiamo ritenuto importante investire, in stretta collaborazione con la Asl di Viterbo, nell’attività di Medicina Rigenerativa che la nostra Casa della Salute sta portando avanti perché riteniamo significhi dare un’opportunità di cura all’avanguardia ai nostri cittadini e a quanti vorranno venire a Bagnoregio per beneficiarne”. Queste le parole del sindaco Luca Profili.

“Fare della Casa della Salute di Bagnoregio un’eccellenza è un obiettivo che come Comune di Bagnoregio stiamo perseguendo da tempo, attraverso uno splendido rapporto con l’Azienda Sanitaria Locale di Viterbo. Importante ringraziare il direttore generale Daniela Donetti per la grande attenzione da sempre dimostrata e per tutto il lavoro che in sinergia siamo riusciti a sviluppare in questi anni”. Così l’assessore comunale alla Salute Massimo Zeroli.

Stiamo parlando di Medicina Rigenerativa, più specificamente di Terapia Biologica Autologa, offrendo un nuovo promettente ruolo sinergico per l’acido ialuronico, nella stimolazione dei processi naturali di riparazione e rigenerazione dei tessuti danneggiati, a seguito di eventi patologici, invecchiamento o traumi delle strutture muscolo-scheletriche.

La terapia plasmatica ricca di piastrine (PRP) utilizza iniezioni di una concentrazione precisa di piastrine di un paziente per accelerare la guarigione di tendini, legamenti, muscoli e articolazioni danneggiate. In questo modo, le iniezioni di PRP utilizzano il sistema di guarigione di ogni singolo paziente per migliorare i problemi muscoloscheletrici.

“Rigenerare per esempio una struttura tendinea – conclude il dottor Mattozzi – significa curare attraverso la riparazione della stessa e non solo il sintomo che la lesione determina e questo rappresenta solo il primo passo delle cure territoriali possibili verso la popolazione più anziana della nostra Asl”. Il progetto è coordinato dalla dottoressa Cristina Natalizi, coadiuvata dallo staff infermieristico.