La premier Giorgia Meloni alla cerimonia per la festa ebraica Hannukkah,  al museo ebraico di Roma. ha affermato: “Penso che sia estremamente prezioso ricordare che senza quello che ci definisce e che da profondità alle nostre esistenze, non possiamo avere né la forza né la consapevolezza né le ragioni giuste per affrontare adeguatamente le sfide. Il popolo ebraico l’ha sempre saputo, più di tanti altri e questa è la ragione per cui la sua identità e le sue tradizioni sono ancora così vive ed è stata proprio questa capacità che ha reso il popolo ebraico così resiliente, pur avendo attraversato tante difficoltà atrocità, compresa l’ignominia della leggi razziali, per quello che ci riguarda. Altro grande insegnamento è che l’identità non è escludente: il fatto di essere fieri delle nostre tradizioni non ci impedisce di contaminare e contaminarci. Questa è l’altra grande forza che voi rappresentate, perché siete parte fondamentale dell’identità anche italiana. Il vostro valore aggiunto è diventato parte di quello che tutti siamo”. Così la premier Giorgia Meloni rivolgendosi alla comunità ebraica durante la cerimonia per la festa dell’Hannukkah, in corso al museo ebraico di Roma. Questo significa che l’identità non esclude ma è qualcosa che aggiunge, che rafforza tutti. In fondo la parola rispetto deriva dal latino ‘respicere’ che significa guardare in profondità: solamente quando sono consapevole di chi sono, guardo senza paura a quello che ho intorno”.