Il premier Giorgia Meloni ha partecipato al suo primo consiglio europeo non tradendo le attese sui suoi temi chiave: energia e migranti. La presidente del Consiglio italiana è atterrata a Bruxelles ribadendo la posizione espressa dall’Italia finora: la necessità che l’Europa, sulla crisi energetica, risponda ai bisogni di cittadini e imprese e che, allo stesso tempo, non lasci i Paesi del Mediterraneo ad affrontare in solitudine il nuovo aumento dei flussi. Sulla migrazione, l’intervento della Meloni è stato in linea con quelli di Mario Draghi in Europa, puntando su responsabilità e solidarietà. In serata Palazzo Chigi ha reso noto che la premier “Giorgia Meloni accoglie con grande soddisfazione l’accordo raggiunto con l’approvazione attraverso procedura scritta del pacchetto riguardante la tassazione minima delle multinazionali, l’assistenza macro-finanziaria all’Ucraina con garanzia sul bilancio Ue, e l’approvazione del Pnrr ungherese”. Meloni ha anche sottolineato: “Ritengo che sia un grande successo essere riusciti a sciogliere un nodo politico così importante. Ho avuto interlocuzioni fruttuose con i premier di Polonia e Repubblica Ceca, un incontro decisivo che di fatto ha sbloccato la situazione”. Sul tema dell’energia la premier ha sottolineato “la necessità di trovare una soluzione riguardo al meccanismo di riduzione del prezzo del gas”. “Il tempo perso nel trovare un’intesa sul meccanismo di riduzione del prezzo – ha sottolineato Meloni – è in realtà in contraddizione rispetto alla discussione sulla competitività dell’industria europea nei confronti degli altri concorrenti globali”. La premier ha anche evidenziato la necessità di rispondere tempestivamente ai bisogni crescenti di famiglie e imprese. Sul prezzo del gas, al termine del Consiglio Ue, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha detto di essere “fiduciosa che il prossimo lunedì il Consiglio raggiungerà un accordo sul meccanismo di correzione dei prezzi del gas”.