La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato in diretta sui social l’introduzione di un decreto legge volto a riformare le politiche di coesione, con l’obiettivo di creare nuova occupazione soprattutto nel Mezzogiorno. Il pacchetto di misure, del valore complessivo di oltre 5 miliardi di euro, è stato presentato in occasione della festa dei lavoratori come un’impegno concreto verso gli italiani, soprattutto coloro che contribuiscono quotidianamente all’economia del paese.

La Meloni ha evidenziato che il governo si è mosso con l’intento di redistribuire la ricchezza e ha ribadito il proseguimento della direzione intrapresa l’anno precedente. Ha ricordato le misure già adottate, come il taglio delle tasse sul lavoro per i redditi fino a 35.000 euro, confermato anche per il 2024. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di altre iniziative come l’accorpamento dei primi due scaglioni Irpef e l’azzeramento dei contributi per le mamme lavoratrici dipendenti con almeno due figli.

Il nuovo decreto prevede l’erogazione di un’indennità di 100 euro a partire da gennaio 2025 per le famiglie monoreddito dei lavoratori dipendenti con almeno un figlio a carico e un reddito complessivo non superiore ai 28.000 euro all’anno.

La Meloni ha sottolineato i risultati ottenuti finora sul fronte del mercato del lavoro, con un aumento degli occupati di oltre mezzo milione e il record di occupazione femminile. Il decreto di riforma delle politiche di coesione, secondo la presidente del Consiglio, mira a combattere i divari territoriali, con particolare attenzione al Sud, attraverso l’istituzione del Fondo Perequativo Infrastrutturale e l’obbligo di destinare almeno il 40% dei fondi pluriennali per gli investimenti alle regioni del Sud.

In sintesi, il governo si propone di affrontare le disuguaglianze territoriali e di sostenere la crescita economica del Mezzogiorno, dimostrando un impegno concreto verso lo sviluppo del paese.