Il dibattito sull’autonomia regionale differenziata si riscalda mentre si avvicina la data prevista per l’approvazione in Parlamento. La premier Giorgia Meloni, parlando al Vinitaly di Verona, ha dichiarato che il Governo non sta esercitando pressioni sul Parlamento affinché il provvedimento venga approvato entro il 29 aprile, data fissata per il dibattito in aula a Montecitorio.

Tuttavia, Meloni è stata criticata dalle opposizioni per il rifiuto del centrodestra di concedere più tempo per la discussione del disegno di legge. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha chiarito durante la Conferenza dei Capigruppo che la maggioranza non è disponibile a estendere i tempi per la discussione, scatenando le proteste delle opposizioni che vedono in questa decisione un’affronto alla dignità del Parlamento.

Meloni ha annunciato che non intende accelerare i tempi anche per il secondo dossier importante per la Lega, quello del terzo mandato per i presidenti di Regione, sottolineando che al momento non c’è una maggioranza parlamentare su questo tema.

Durante la sua visita al Vinitaly di Verona, Meloni ha sottolineato l’importanza di essere presente nonostante le giornate complesse, esprimendo soddisfazione per l’unità di vedute nel G7 riguardo al tema di Israele e Iran.

Per quanto riguarda l’autonomia regionale, Meloni ha dichiarato che i gruppi parlamentari della maggioranza hanno fatto del loro meglio per portare avanti il lavoro della commissione, con l’obiettivo di approvare il provvedimento entro il 29 aprile. Tuttavia, l’esito dipenderà dall’andamento dei lavori parlamentari e dall’opposizione che verrà espressa.

Riguardo al terzo mandato, Meloni ha escluso un’iniziativa del Governo, sottolineando che la questione coinvolge diversi partiti e che eventuali decisioni verranno prese a livello parlamentare in base alla disponibilità di una maggioranza.

Infine, Meloni ha difeso il ministro dell’Interno Piantedosi riguardo all’indagine su di Bari, sottolineando l’importanza di non applicare due pesi e due misure e ribadendo il suo impegno per un’Italia equa e giusta per tutti.