La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, affronta con fermezza le polemiche e le critiche che circondano il sottosegretario alla Difesa, Andrea Delmastro. Dopo l’evocazione di una presunta opposizione giudiziaria al governo da parte di Guido Crosetto e l’invito di Gianni Letta a non toccare i poteri del presidente della Repubblica, Meloni risponde chiaramente durante il suo quarto d’ora con la stampa italiana a Dubai, dove si trova dopo la partecipazione alla Cop28.

Il caso del sottosegretario è affrontato con cautela da Meloni, che afferma di attendere la sentenza passata in giudicato prima di prendere decisioni riguardo alle richieste di dimissioni delle opposizioni. La leader respinge le accuse di divulgazione limitata di documenti affermando che erano motivati da ragioni di ordine e sicurezza pubblica.

Il cuore del ragionamento di Meloni verte sulle tensioni con la magistratura, emerse dopo l’intervista del ministro della Difesa, dove la Magistratura democratica ha parlato di un’aggressione ingiustificata da parte del governo. Meloni non nega le tensioni, ma le attribuisce a una “piccola parte” della magistratura che contrasta provvedimenti non in linea con la propria visione del mondo.

La leader sottolinea l’importanza di distinguere tra chi serve lo Stato, che è sempre un punto di riferimento, e una piccola parte della magistratura con cui c’è disaccordo. Meloni risponde anche alle critiche sulla riforma costituzionale e alle dichiarazioni di Gianni Letta, sottolineando che queste non sono un vero contrasto, ma piuttosto un rinforzo del governo per garantire stabilità al Paese.

Sul fronte delle bollette, Meloni difende l’azione del governo, attribuendo la fine del mercato tutelato alle decisioni dei governi Renzi e Gentiloni nel 2017. La leader ribadisce l’impegno a evitare aumenti delle bollette, nonostante le difficoltà con la Commissione europea.

Infine, Meloni affronta la questione della transizione green, sottolineando la necessità di un approccio pragmatico e non ideologico. La leader pone l’accento sulla transizione ecologica e cita la necessità di agire con pragmatismo, spingendo su rinnovabili e biocarburanti. Tuttavia, mostra prudenza riguardo al nucleare e suggerisce di puntare sulla fusione come sfida strategica di lungo periodo.