Giorgia Meloni, leader di Fdi, ha scelto l’assenza ed un profilo basso poche ore dopo il trionfo del suo partito, che ha raggiunto il consenso del 26% degli italiani. Ma in molti dicono che stia già al lavoro sul programma e il governo che probabilmente guiderà.

Meloni ha anche avuto una telefonata con Mario Draghi. Dagli ambienti parlamentari si parla di un colloquio cordiale nel corso del quale si sarebbe parlato anche delle prossime scadenze che riguardano le materie economiche, a cominciare dalla Nadef, in vista della preparazione della prossima Manovra economica da parte del governo che subentrerà a quello attuale. Sono i capigruppo Luca Ciriani e Francesco Lollobrigida, oltre al responsabile dell’organizzazione del partito, Giovanni Donzelli a commentare il voto e rispondere ai giornalisti. Sul presidenzialismo Lollobrigida ammette che “si può provare a migliorare la Costituzione, tenendo conto che è bella ma che ha anche 70 anni di età”. Come successore del ministro Franco, Fdi pensa a Fabio Panetta, economista ed ex direttore generale della Banca d’Italia, dal primo gennaio 2020 membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea. Altra poltrona da scegliere è quella degli Esteri. Oltre a Terzi, ad ambirci è pure Antonio Tajani. In subordine, il cordinatore azzurro penserebbe alla presidenza della Camera o potrebbe ‘correre’ per la Difesa. In pole per un ministero, potrebbero esserci pure Bernini e Ronzulli. A Salvini potrebbero offrire un ministero (ma probabilmente non il Viminale). Erika Stefani invece dovrebbe rimanere in quota Zaia e Giulia Bongiorno sarebbe un altro nome papabile ma non alla Giustizia perchè lì punterebbe Carlo Nordio, in quota FdI.

“Siamo ansiosi di lavorare con il governo italiano sui nostri obiettivi condivisi: sostenere un’Ucraina libera e indipendente, rispettare i diritti umani e costruire un futuro economico sostenibile. L’Italia è un alleato fondamentale, una democrazia forte e un partner prezioso”. Lo scrive su Twitter il segretario di Stato americano Antony Blinken.

Il segretario del Pd Enrico Letta ha telefonato a Giorgia Meloni. Nel corso del colloquio, Letta ha riconosciuto la vittoria della leader di FdI e del centrodestra. Sarà “un congresso di profonda riflessione, sul concetto di un nuovo Pd – ha detto il segretario Dem – Enrico Letta, in conferenza stampa al Nazareno – che sia all’altezza di questa fida epocale, di fronte a una destra che più destra non c’è mai stata. Assicurerò con spirito di servizio la guida del Pd fino al congresso a cui non mi presenterò da candidato”.

Mattia Salvini, leader della Lega ha commentato: “Ora avremo cinque anni di stabilità”. Salvini poi si complimenta per il risultato di Giorgia Meloni: “Mi sono messaggiato con Giorgia fino alle 4 di notte. Le faccio gli auguri, FdI è stata brava a fare una buona opposizione”. Ammette poi di non essere soddisfatto del risultato del partito, sotto le due cifre, al 9 %, non lo soddisfa “non è quello per cui ho lavorato”. Il leader del Pd, Enrico Letta parla invece di “giorno triste per l’Italia e l’Europa”.