Emmanuel Macron ha accolto Giorgia Meloni all’Eliseo per la sua prima visita ufficiale a Parigi come leader dell’Italia. Nonostante le divergenze, entrambi i leader sottolineano l’importanza dei legami tra i due paesi e l’importanza di collaborare su diverse questioni, come il patto di stabilità e la situazione in Tunisia.

Nonostante le divergenze sulla candidatura di Roma per l’Expo 2030, i due leader si incontrano e si scambiano qualche sguardo mentre parlano. Durante la conferenza stampa, Macron sembra essere d’accordo con le dichiarazioni di Meloni sul patto di stabilità e sulla lotta contro gli scafisti per porre fine alla migrazione incontrollata.

Meloni arriva in ritardo a causa di una riunione sull’Expo 2030, per cui cerca di convincere i delegati a sostenere la candidatura di Roma. Tuttavia, la sfida è difficile poiché Macron ha già espresso il suo sostegno per la candidatura saudita di Riad.

Durante il bilaterale tra i due leader, non si parla dell’Expo 2030, ma si discute di questioni bilaterali e del Trattato del Quirinale che sancisce l’amicizia tra Italia e Francia. Si fa riferimento anche alla posizione dell’Italia sull’aggressione russa in Ucraina e all’accordo sul Patto di Stabilità.

Non vengono trattate questioni come gli interessi di Vivendi in Italia o la Tav, ma si sottolinea l’importanza di procedere velocemente su queste questioni. Nonostante le divergenze e le incomprensioni dei mesi precedenti, entrambi i leader cercano di mettere da parte le tensioni e di concentrarsi sui contenuti e sulla storia di amicizia tra i due paesi.