FOTO conferenza-stampa-Conte-633x360Conte:’ Serve il Recovery fund, si vince o si perde tutti’ ‘Monitoraggio proporzionato alla crisi’Le Maire: ‘Linea attiva dal primo giugno’. Pd: ‘Condizioni favorevoli, va utilizzato’

BRUXELLES – L’Eurogruppo ha trovato un accordo definitivo sul Mes. E’ quanto si apprende da fonti Ue.”Accordo raggiunto all’Eurogruppo su una linea di credito da 240 miliardi di euro per gli Stati che lo desiderano, per soddisfare le esigenze di finanziamento legate al Covid“, lo ha annunciato su Twitter il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, evidenziando che la linea del Mes “sarà operativa dal primo giugno”.

“La sfida cruciale è quella di tradurre in realtà il segnale politico sul “Recovery Fund”, prima che sia troppo tardi per le economie e per la società del nostro continente. L’impatto economico della crisi da Covid-19 è gigantesco e drammatico, come le previsioni economiche europee ed internazionali confermano. Pertanto, l’Europa deve agire senza ulteriore indugio per avviare la ripresa economica”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’intervento conclusivo dell’edizione 2020 di “The State of Union”. “Se non adottiamo e attuiamo rapidamente una risposta europea coordinata basata sulla solidarietà, sul coraggio, su misure straordinarie all’altezza della sfida senza precedenti, sarà lo stesso progetto europeo ad essere in gioco. Le sfide nella crisi attuale sono una ripresa tempestiva e piena delle economie europee interconnesse, il Mercato Unico – che è un pilastro fondamentale dell’Unione Europea – e le catene di valore che sono al cuore dell’industria europea. Dipendiamo tutti gli uni dagli altri e dobbiamo tutti fare affidamento gli uni sugli altri”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’intervento conclusivo dell’edizione 2020 di ‘State of the Union’. “Le tre misure Sure, Bei, Mes sono insufficienti, ammontando ad una frazione di quanto altre grandi economie, come quella Usa, stanno spendendo per sostenere le loro imprese e le loro famiglie. Il prestito effettivo del “Recovery Fund” sui mercati (distinto dalle risorse totali che esso mobilita) deve essere di notevole dimensione, almeno 1 trilione di euro, per portare la dotazione totale della risposta europea in linea con le necessità finanziarie complessive dell’Ue”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’intervento conclusivo a “The State of Union”. “L’Ue deve dare ai cittadini europei un messaggio chiaro, dimostrando di avere una visione comune di ciò che è necessario per superare l’attuale crisi e per promuovere una rapida ripresa in tutto il continente”, aggiunge. “Un “front loading” del “Recovery Fund” è necessario con urgenza, come ponte per anticipare parte delle risorse alla seconda metà del 2020, perché il Fondo dovrebbe essere collegato al prossimo Quadro Finanziario Pluriennale. Sarà di fondamentale importanza che tutti gli Stati Membri siano pienamente coerenti con la loro responsabilità politica sia sul Recovery Fund, sia sul Quadro Finanziario Pluriennale. Ulteriori ritardi” su entrambi “metterebbero in pericolo l’avvio di una piena ripresa economica”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a “The State of Union”.

Per l’Europa “è altamente desiderabile” una risposta di bilancio comune, avverte Christine Lagarde, presidente della Bce. Secondo il commissario Ue agli affari economici Paolo Gentiloni la sentenza dei giudici costituzionali tedeschi non avrà un impatto significativo sulle politiche monetarie. Un ‘piano De Gasperi’ per il rilancio dell’Ue: è la proposta del presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parla di un salto di qualità dei Paesi europei davanti ‘alla più grave crisi economica della loro storia’ e sottolinea: ‘Ricevuto gli aiuti prima dai Paesi extra Ue’. Nel suo videomessaggio di saluto alla conferenza, il sindaco di Firenze Dario Nardella chiede un ‘coinvolgimento più strutturale delle città nel processo decisionale delle politiche europee’.

“In questa fase cruciale per l’Europa non siamo di fronte ad un negoziato a somma zero. Non ci saranno vincitori e sconfitti. O vinceremo tutti, o perderemo tutti. L’Europa non può accettare che la peggiore pandemia globale risulti in un processo di disintegrazione senza precedenti. Lavoriamo insieme per far vincere l’Europa!”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’intervento conclusivo dell’edizione 2020 di ‘The State of the Union’

“L’Eurogruppo conferma che il Mes potrà offrire finanziamenti per il 2% del Pil a tasso quasi zero per spese sanitarie e di prevenzione dirette e indirette legate al Covid-19. La Commissione verificherà solo questo requisito. Non potranno essere introdotte condizioni aggiuntive”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

“La sorveglianza e il monitoraggio – si legge nelle conclusioni dei ministri – dovrebbero essere commisurati alla natura dello shock simmetrico causato dal Covid-19”, ovvero “l’intensità” della sorveglianza sui conti “dovrebbe essere commisurata e proporzionata alla severità delle difficoltà finanziarie incontrate e dovrebbe tenere in considerazione la natura dell’assistenza finanziaria ricevuta“. Il Mes attuerà il sistema di allerta rapido “per assicurare una puntuale restituzione degli aiuti”.

Già nel primo pomeriggio la notizia di un accordo vicino su un’interpretazione estremamente ampia delle spese sanitarie che possono essere finanziate, una maturità dei prestiti a 10 anni e un tasso d’interesse bassissimo, poco sopra lo 0,1% annuo. La linea di credito potrà essere usata per le spese sanitarie fino al 2% del Pil e i ministri sono d’accordo nel definire queste spese nel loro complesso, non solo per respiratori o terapie intensive.

“Tutti gli Stati della zona euro sono idonei a chiedere” il Mes, “potranno prendere il 2% del loro Pil, scadenze e interessi saranno molto favorevoli, e la sorveglianza sarà semplificata”: haa detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis.

“L’accordo dell’Eurogruppo sul Mes rispecchia i requisiti che il Governo italiano ha posto con forza in queste settimane. L’unica condizione è quella della spesa sanitaria. Con questa premessa, credo sia auspicabile usare i 37 miliardi previsti”. Lo afferma il capogruppo Pd in Senato Andrea Marcucci.