Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha annunciato dal vertice di Ramstein un nuovo decreto sull’invio di armi all’Ucraina. Contrario il M5s che ha annunciato che non appoggerà l’invio di armi che non siano di difesa.

“L’Italia continuerà a fare la propria parte sulla base delle indicazioni decise dal Parlamento italiano. Da questo punto di vista, ci sarà un nuovo invio da parte italiana di equipaggiamenti militari, indispensabili per continuare il supporto alla resistenza ucraina” – ha riferito il ministro della Difesa – La nostra volontà di continuare a sostenere le Forze Armate di Kiev è quanto ho già di recente ribadito al ministro della Difesa ucraino, Reznikov, nel corso della telefonata della scorsa settimana in cui ci siamo confrontati sulle esigenze del suo Paese in termini di aiuti”. Il leader M5s Giuseppe Conte al termine del Consiglio nazionale del Movimento ha riferito in merito: “Il M5s si oppone all’invio di aiuti militari e a controffensive che esulino dal perimetro del legittimo esercizio del diritto di difesa di cui all’articolo 51della Carta dei diritti dell’uomo. Abbiamo chiesto al premier Draghi e al ministro Guerini di riferire in Parlamento in modo che ci sia piena condivisione sull’indirizzo politico e piena possibilità di conoscere gli interventi programmatici del governo  sulle armi all’Ucraina”.

Il presidente del Copasir, Adolfo Urso ha riferito che giovedì si svolgerà una ulteriore audizione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al Copasir per un aggiornamento sulla situazione in Ucraina anche alla luce della riunione degli alleati svoltasi nella base di Ramstein in Germania. Sempre domani è prevista anche l’audizione dell’onorevole Paolo Guzzanti,  nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle modalità di attuazione della desecretazione degli atti per una migliore conservazione e accessibilità dei documenti, mentre giovedì è prevista l’audizione del capo di Stato Maggiore della difesa pro tempore, generale Ezio Vecciarelli nell’ambito della indagine conoscitiva su intelligence e difesa europea.