foulardSe c’è un accessorio di moda che ha origini antichissime e che ancora oggi recita un ruolo importantissimo nel mondo della moda, questo è il foulard. L’origine del foulard si perde nella storia. Ne rinveniamo le prime tracce in alcune raffigurazioni orientali, risalenti a mille anni avanti Cristo. In Occidente, a partire dal secondo secolo d.C., sembra che fosse utilizzato dai soldati allo scopo di proteggersi. In tempi relativamente più recenti veniva poi usato dalle contadine o dalle mondine nei campi per proteggere il capo dal sole. Altri eserciti lo utilizzavano come contrassegno del loro grado o di appartenenza ad un gruppo.

Nel corso del tempo il “pezzo” di stoffa inizia ad essere utilizzato come il simbolo per individuare e distinguere lo status sociale di chi lo indossa. La religione ha contribuito non poco a renderlo un elemento distintivo; infatti il dovere di indossarlo durante le funzioni spingeva sia uomini che donne a ricercarne di sempre più belli, non solo per coprire scollature un po’ eccessive o il capo, ma anche per abbellire e come forma di decorazione.

Ma prima che elemento di moda, questo è stato un indumento d’uso pratico, veniva infatti indossato dagli uomini, in ambito militare, per proteggere la gola dal vento oppure come segno del loro grado o simbolo di appartenenza ad un gruppo. Sempre grazie al suo spirito pratico, venne poi usato dalle donne in ambito contadino per proteggere il capo dal sole oppure per nascondere una scollatura non adatta alle funzioni religiose.

All’inizio del Novecento questo accessorio cominciò ad essere utilizzato come tale: un tocco di classe per rendere il look più personale e raffinato, senza tuttavia perdere la sua funzionalità. Grazie ai marchi francesi Hermes, Dior, Yves Saint Laurent e alle case di moda italiane Ferragamo, Gucci e Roberta di Camerino, questo piccolo pezzo di stoffa, in seta, cotone o lana leggera, divenne arte e attitudine, in grado di esaltare la femminilità di ogni donna. Verso la fine degli anni ’60, il foulard diventò ancora più versatile e indossato in differenti modi: annodato al collo, sistemato attorno ad un cappello a larghe tese, legato come ornamento ai manici della borsetta, utilizzato in vita come una fusciacca o in testa come un cerchietto.

Il foulard oggi

Oggi il foulard è ancora molto utilizzato. È inoltre possibile renderlo ancora più personale grazie ad Arja Cajo ed alle sue meravigliose creazioni. Il foulard arricchisce dunque ogni genere di look. Basta arrotolarlo su se stesso lungo la diagonale et voilà: avrai una cintura colorata da infilare nei passanti di un jeans o da legare in vita per segnare la figura su un abito tinta unita. Meglio usare un carrè da 120×120 per ottenere un bel fiocco.

Uno degli usi più classici del carrè, perfetto sia per uomini che per donne: un intramontabile sinonimo di look sofisticato. Che sia indossato con una camicia bianca, con una t-shirt o con un abito scollato, l’effetto sarà sempre cool&chic.