L’adunanza degli alpini, avvenuta a Rimini per tre giorni ha fatto riscontrare anche  un grande evento di molestie. Il gruppo riminese di Non Una di Meno, che da anni si batte contro la violenza di genere, ha infatti invitato a denunciare le molestie sessuali ricevute e il risultato è andato oltre ogni aspettativa.

Una ragazza di 26 anni ha presentato una denuncia ai carabinieri per le molestie ricevute. Ha raccontato ai militari di essere stata circondata e aggredita da tre persone. Ma sono centinaia le persone, soprattutto giovani donne, che hanno raccontato la propria esperienza: fischi, urla, proposte oscene, con persone che, in alcuni casi, sono arrivate ad allungare le mani. Spesso nei confronti di bariste e cameriere. “Abbiamo iniziato a raccogliere e condividere le loro testimonianze e la risposta é stata altissima – scrive Non una di meno – tanto quanto sconvolgente per il numero e l’intensità delle molestie ricevute. Fischi, cat-calling, minacce e vere e proprie molestie hanno colpito diverse persone colpevoli solo di voler vivere la propria città. Molestie mascherate da goliardia e tradizione che in realtà sono figlie di una cultura patriarcale che vuole donne, persone trans e gender non conforming assoggettate al potere e alla paura, al ricatto e alle minacce in caso di rifiuto”.

L’Associazione nazionale alpini ha diffuso una nota nella quale ha condannato e stigmatizzato questi episodio, ma “sottolinea che, dopo gli opportuni accertamenti, risulta che alle Forze dell’ordine non sia stata presentata alcuna denuncia; rileva poi che quando si concentrano in una sola località centinaia di migliaia di persone per festeggiare è quasi fisiologico che possano verificarsi episodi di maleducazione, che però non possono certo inficiare il valore dei messaggi di pace, fratellanza, solidarietà e amore per la Patria che sono veicolati da oltre un secolo proprio dall’Adunata”.

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini ha detto: “I comportamenti raccontati da alcune donne sono gravissimi. Episodi che certamente andranno accertati dagli organi competenti, ma che non possono e non devono essere sottovalutati. Episodi, voglio ribadirlo con forza, che sarebbero all’opposto dei valori degli Alpini e di una manifestazione che è celebrazione di solidarietà, principi e bellissime tradizioni. E’ sbagliato fare generalizzazioni, ma allo stesso tempo non ci deve essere nessuna tolleranza: le molestie e le violenze non devono mai e in nessun caso trovare alcuna giustificazione e vanno condannate senza esitazioni”.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero ha dichiarato: “Prima di ripartire ho parlato con le forze dell’ordine e ho chiesto se ci fossero state denunce. La risposta è stata negativa. E’ chiaro che se ci sono denunce circoscritte e circostanziate prenderemo provvedimenti, ma al momento non ne risultano”.