È aperta fino al 13 febbraio la call for application per la seconda edizione del più importante programma italiano di accelerazione nel settore mobility e automotive, che sostiene le startup con una rilevante opportunità di investimento e l’accesso ad un network di aziende leader.MODENA- Motor Valley Accelerator si prepara a lanciare la seconda edizione del
programma finalizzato a valorizzare e sostenere i pionieri del futuro della Mobilità ed aiutare l’Italia a giocare un ruolo da protagonista in una fase di grandi transizioni in questo settore, dalla propulsione elettrica e sostenibilità in senso lato alla connettività e la guida autonoma.
Il programma di accelerazione avrà la durata di 5 mesi e prevede, oltre ad un investimento di Euro 100 mila, l’accesso ad un percorso di formazione tramite workshop settimanali, l’accesso ad una rete di mentor di altissimo livello e l’opportunità di implementare la tecnologia tramite POCs (proof of concept) e progetti pilota con le aziende leader nell’industria e partner dell’iniziativa, come STMicroelectronics, Marelli, HPE
Coxa, Dallara, Sabelt, Gruppo CLN, Gruppo OMR. Il percorso è dedicato alla crescita di startup italiane early-stage e all’open innovation per le aziende partner, che lavoreranno anche con scaleup a livello internazionale a Modena, nel cuore della Motor Valley.
Il programma di accelerazione si inserisce in un contesto globale in grande fermento che definisce le attuali sfide dell’industria e orienta la scelta delle tecnologie da implementare.
La scarsità di chip semiconduttori impatta fortemente lo scenario della produzione e movimenta un contesto già caratterizzato dall’avvento di trend tecnologici rivoluzionari (ACES – guida autonoma, connettività, elettrificazione e mobilità condivisa/intelligente). Le principali regioni del mondo hanno fissato obiettivi ambiziosi per la decarbonizzazione, ad esempio il piano “Fit for 55” dell’UE, che richiede un passaggio olistico della mobilità dalle auto ad altri mezzi di trasporto. A livello locale molte città stanno approvando normative più severe sull’uso dell’auto.
“L’esperienza nell’accelerazione di startup e scaleup tramite collaborazione con le aziende leader del settore caratterizza da sempre l’approccio che Plug and Play adotta a livello globale” afferma Enrico Dente, Program Manager del Motor Valley Accelerator “Per questo motivo le sfide che vediamo oggi nell’industria della mobility e automotive non vanno lette in chiave negativa, ma rappresentano invece un’incredibile opportunità soprattutto per le startup, di entrare in un settore tradizionalmente con una alta barriera all’ingresso sviluppando nuove tecnologie, modelli di business e favorire collaborazioni su larga scala con gli attori chiave della value chain”.
“La ricerca di nuove tecnologie che possano contribuire all’innovazione di un settore produttivo in forte evoluzione come quello della mobilità è per CRIT un’attività quotidiana” dice Marco Baracchi, direttore di CRIT, gestore tecnico del Motor Valley Accelerator “Le start-up sono sicuramente uno strumento per accelerare questa innovazione grazie alla loro agilità e alla loro capacità di pensare “out of the box”.
Alla luce di questo quadro e dell’esperienza acquisita durante la prima edizione del programma di accelerazione e tramite lo scouting e la selezione delle nuove startup che si stanno candidando, il 2022 vedrà sicuramente come protagoniste tecnologie relative ai seguenti cluster:
● Elettrificazione: con passaggio a tecnologie powertrain, da HEC a FCEV; focus sulle tecnologie di energy storage, energy management e infrastrutture di ricarica (sicurezza, energia, densità di potenza e storage, wireless ecc.); Tecnologie per X-by-wire;
● Connettività e digitalizzazione: Sensori (radars, LiDARs, sensor cleaning, etc); Digital Twins per sensori virtuali e manutenzione predittiva; Cybersecurity relativa alle reti e blockchain per la tracciabilità (5G, V2X, Over The Air)
● Guida autonoma e incentrata sull’abitacolo: algoritmi di guida autonoma; esperienza digitale (es.infotainment avanzato, AR, HUDs, analisi vocale); Rilevamento e monitoraggio dell’abitacolo, sistemi cognitivi e edge computing; design d’interni ed HMIs innovative per veicoli senza conducente, trasporto merci autonomo.
● Performance e Motorsport: materiali ultra-leggeri (metalli leggeri, polimeri, compositi); CAD e strumenti di simulazione assistiti da intelligenza artificiale, soluzioni avanzate per la sicurezza del pilota (veicolo, tute da corsa, a bordo pista), monitoraggio e analisi delle prestazioni, tecnologie per prestazioni avanzate (propulsore, aerodinamica, trasmissione, pneumatici).
● Sostenibilità: materiali riciclabili o riciclati per applicazioni interno o esterno veicolo, circular economy, sistemi per l’efficientamento energetico del veicolo.
La call for applications è disponibile al sito www.motorvalleyaccelerator.com e chiuderà il 13 febbraio 2022, ed è aperta a tutte le startup italiane o straniere con volontà di aprire una società di diritto legale in Italia che abbiano prodotti o tecnologie innovative di interesse per il mondo mobility ed automotive.
Le startup selezionate riceveranno un primo investimento ed avranno accesso ad un percorso di accelerazione di 5 mesi al termine del quale le migliori potranno ricevere un ulteriore investimento da parte del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, Fondazione di Modena, UniCredit e la stessa Plug and Play Italy fino ad Euro 500 mila. L’obiettivo del programma è fornire alle startup meritevoli il supporto ed i capitali necessari per portare le proprie startup a competere a livello internazionale, dando ulteriore valore all’eccellenza della Motor Valley e del talento italiano.
Motor Valley Accelerator è il primo acceleratore italiano dedicato al settore automotive e mobility fondato da CDP Venture Capital, Fondazione di Modena, UniCredit, Plug and Play è la più grande piattaforma di Open Innovation al mondo con un network di più di 530 Corporate partner ed oltre 2500 startups accelerate solo nel 2021, e una missione importante: connettere le menti più brillanti per creare un futuro smart e altamente innovativo e CRIT, broker tecnologico modenese con un’esperienza ventennale nella ricerca,
analisi e condivisione di tecnologie per il settore industriale, tra cui il mondo dell’automotive.
Open innovation per Plug and Play significa costruire un ecosistema integrato che offra opportunità concrete a tutti i soggetti coinvolti: startup, aziende leader, società di venture capital, università, governi e centri di ricerca attivi in molteplici industrie. In questo contesto il ruolo di Plug and Play è duplice: da un lato connettere le startup con le principali Corporate, dall’altro investire e favorire investimenti che possano aiutare le startup a crescere e scalare, il tutto con un approccio globale che favorisca l’internazionalizzazione e i rapporti con la Silicon Valley. Lanciata nel 2006 dall’imprenditore seriale Saeed
Amidi nel leggendario Lucky Building in Silicon Valley che ha visto Google, Paypal e Dropbox muovere i primi passi, oggi Plug and Play è presente in più di 40 città, tra America, Europa, Asia e Africa e si configura come piattaforma d’innovazione leader con più di 530 Corporate partner, oltre 40.000 startup presenti ne suo database proprietario, ed un valore complessivo di investimenti per oltre 9 miliardi di dollari in realtà quali Dropbox, Lending Club, Paypal, N26, Credit Sesame e Hippo. Nel portfolio di investimenti di Plug and
Play ci sono 26 unicorni – realtà con valutazione di oltre 1 miliardo di dollari, di cui 12 diventate unicorni proprio durante il 2021.