Antonio Sini e Gianmatteo Panunzi sono stati nominati coordinatori. Sette in tutto le aree coinvolte tra Frosinone, Viterbo, Roma e Rieti. Le sette Apea del Lazio si uniscono in un unico coordinamento. E’ stato siglato nei giorni scorsi un accordo tra i presidenti delle rispettive Apea per rafforzare e rilanciare l’attività di coordinazione di queste aree produttive ecologicamente attrezzate su tutto il territorio laziale.
Antonio Sini, presidente dell’Apea Distretto industriale di Civita Castellana e Gianmatteo Panunzi, presidente AcquaRoVit di Viterbo sono stati nominati coordinatori.

“Il progetto – riferiscono – nasce dalla volontà di fare rete e sviluppare in modo puntuale il sistema delle Apea nel Lazio. Strutturandoci in un unico coordinamento riusciremo a portare le nostre istanze in Regione al fine di facilitare lo sviluppo industriale e tecnologico di questo territorio, anche attraverso la predisposizione di nuove iniziative e risorse messe a disposizione dall’Ente”.
“Recentemente – continuano – si è tenuto al tavolo della Regione un incontro con gli assessorati allo sviluppo economico e alla transizione energetica per fare il punto della situazione sulle Apea del Lazio e in particolare sulle risorse finanziarie destinate alla programmazione Fesr 2021/2027 denominato ‘Coesione Italia’. Si tratta di una serie di bandi molto importanti e particolarmente attesi, in quanto mettono sul piatto 115 milioni di euro, di cui 40 destinati all’efficientamento energetico, 10 per l’innovazione tecnologica, e 30 per la circulary economy. Durante il tavolo è emersa, da parte della Regione, non solo la volontà di sviluppare il sistema delle Apea a livello regionale, ma anche di svincolare al più presto le somme da destinare al bando”.

“L’incontro – dichiarano i due presidenti – si è rivelato proficuo anche sotto l’aspetto delle relazioni tra Apea e Regione, tanto che è stata avanzata da parte nostra la richiesta della creazione di un ufficio ad hoc per le Apea, una sorta di direzione regionale che segua passo passo le nostre attività e che sia di aiuto nello snellimento burocratico inerente le pratiche di riconoscimento e integrazione delle aziende che intendono entrare a far parte dell’area produttiva ecologicamente attrezzata”.
“Nel contesto economico attuale – concludono – risulta di fondamentale importanza la riattivazione di progetti di investimento da parte delle imprese del territorio. Per questo è necessario far partire al più presto i nuovi bandi al fine di permettere lo sviluppo e il proseguimento delle attività aziendali nel processo di transizione ecologica che abbiamo avviato”.
Hanno aderito al coordinamento le Apea Distretto industriale Civita Castellana (Vt), AcquaRoVit (Vt), Consorzio Dragona (Rm), Alamer (Fr), Cartoneco (Fr), Ciociaria diffusa (Fr) e Green in progress (Ri)