Naufragio di un peschereccio a Cutro, Crotone con a bordo 250 migranti. I superstiti sono 80. Il  bilancio, ancora provvisorio, parla di 33 morti, tra cui molti bambini e molte donne. Il peschereccio sul quale si trovavano si è spezzato in due in mare.

Ventuno dei circa 80 sopravvissuti sono stati portati nel pronto soccorso dell’ospedale di Crotone, mentre gli altri sono ancora sul posto in attesa di essere trasferiti al Cara di Isola Capo Rizzuto, a pochi chilometri dal luogo della tragedia. La premier Giorgia Meloni ha commentato la triste vicenda: “Profondo dolore per le tante vite umane stroncate dai trafficanti di uomini”. Ha sottolineato poi che “si commenta da sé l’azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l’illusione di un’immigrazione senza regole. Il governo è impegnato a impedire le partenze e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo, anzitutto esigendo il massimo della collaborazione agli Stati di partenza e di provenienza”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha affermato: “E’ una tragedia immane che mi addolora profondamente e ci impone innanzitutto il profondo cordoglio per le vite umane spezzate. E’ fondamentale proseguire in ogni possibile iniziativa per fermare le partenze dei migranti”. Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha scritto su Twitter: “Un carico residuale in fondo al mare, vero eh? Se ci fosse stato un sistema di ricerca e soccorso forse potevano essere salvati. Per ora 50 morti ma potrebbero essere almeno il doppio. Un ‘carico residuale’ vero governo Meloni? Evidentemente se ci fosse stato un sistema di ricerca e soccorso potevano forse essere salvati. #migranti”. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha detto: “Cosa ha fatto l’Unione europea in tutti questi anni? Dov’è l’Europa che dovrebbe garantire sicurezza e legalità? Che fine hanno fatto le operazioni di dialogo con i Paesi d’origine dei migranti? Tutte domande che, purtroppo ad oggi non hanno alcuna risposta. E chi sta nei territori, a stretto contatto con la realtà di tutti i giorni, è costretto a gestire le emergenze e a piangere i morti”. Infine, su Twittwe il presidente della Croce Rossa Rosario Valastro scrive: “E’ un brutto risveglio che deve destare la comunità affinché simili tragedie non accadano. I nostri volontari sono impegnati per soccorrere i superstiti e per recuperare le vittime”.