Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, terrà stasera una conferenza stampa trasmessa in diretta dalle reti televisive nazionali, secondo quanto annunciato dal suo ufficio. Nel frattempo, il ministro della difesa Yoav Gallant ha preannunciato un suo intervento separato. La situazione nella regione rimane tesa, con Hamas che riporta 300 persone uccise negli attacchi israeliani a Shejaiyeh, quartiere orientale di Gaza City. Sirene di allarme risuonano nel nord di Israele, inclusa Nazareth, con ordini di rifugiarsi.

Israele ha dichiarato che la Turchia potrà accogliere i membri dell’ala militare di Hamas alla fine del conflitto. Nel frattempo, il numero di palestinesi uccisi dagli attacchi israeliani a Gaza è salito a 15.207, secondo il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas. Il 70% delle vittime sono donne e bambini, con oltre 40.000 persone ferite.

Entrano nella Striscia di Gaza i primi 50 camion di aiuti umanitari dall’Egitto, mentre il leader del partito islamico ‘Ra’am’, Mansur Abbas, condanna la strage compiuta da Hamas e appella ai gruppi armati palestinesi affinché depongano le armi, sottolineando che lo Stato di Palestina può essere raggiunto solo attraverso mezzi politici. Abbas, che ha fatto parte di governi di coalizione in Israele, ribadisce l’importanza di deporre le armi per perseguire la costituzione di uno Stato di Palestina in buon vicinato con Israele.