Il ministro dell’Interno israeliano Moshe Arbel ha respinto la richiesta di ingresso a Gaza del direttore generale dell’Unrwa Philippe Lazzarini, come riportato da Kan tv. Nonostante le trattative in corso per una possibile tregua al Cairo, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ribadito la sua determinazione ad agire militarmente a Rafah, nel sud di Gaza, anche senza un accordo con Hamas. Tuttavia, questa mossa è incontrata con l’opposizione degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite, oltre al rischio di possibili mandati di arresto per crimini di guerra da parte della Corte penale internazionale. Il segretario di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken è intervenuto per spingere verso un accordo di tregua. Nel frattempo, la Cpi ha raccolto testimonianze sul terreno a Gaza, aumentando le tensioni su possibili accuse contro Israele. A seguito di quasi sette mesi di conflitto, si sta lavorando per garantire la continuità degli aiuti umanitari a Gaza, con la costruzione di un molo temporaneo per l’ingresso degli aiuti, un’iniziativa guidata dagli Stati Uniti.