Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, esprime perplessità sui tempi delle misure cautelari nell’indagine genovese, sottolineando che le sue riserve riguardano principalmente il momento in cui è stato commesso il reato e avviate le indagini, più che la loro imminenza rispetto alle elezioni.

La segretaria del PD, Elly Schlein, ritiene che, se confermate, le gravi accuse contro il governatore Toti richiedano le sue dimissioni per rispetto delle istituzioni, nonostante la presunzione di innocenza. Anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sottolinea il principio di presunzione di innocenza e la necessità di chiarezza sulla vicenda.

Altri esponenti del governo, come il Ministro della Difesa Guido Crosetto, manifestano stupore per gli arresti domiciliari di Toti, evidenziando la necessità di comprendere meglio le accuse. Anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ribadiscono la loro fiducia nella magistratura e il principio di presunzione di innocenza.

Diverse reazioni si registrano anche tra i politici regionali, con esponenti che esprimono sostegno a Toti e altri che suggeriscono dimissioni o elezioni anticipate, in attesa di chiarimenti sulla vicenda. Il Sindaco di Genova, Marco Bucci, si dichiara garantista e afferma di non essere a conoscenza dei fatti, mentre il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, preferisce non commentare.