A meno di un mese dall’anniversario del devastante terremoto del 1980, l’Irpinia torna a tremare. Una scossa di magnitudo 4.0 è stata registrata dall’Ingv a una profondità di 14 chilometri, con epicentro a sud di Montefredane, in provincia di Avellino.
Il sisma è stato avvertito chiaramente in tutto l’Avellinese e anche nelle province di Benevento, Salerno e Napoli, spingendo centinaia di persone a riversarsi in strada. I centralini dei vigili del fuoco sono stati sommersi dalle telefonate di cittadini impauriti.
Dalle prime verifiche della Protezione civile e dei vigili del fuoco non risultano né feriti né danni gravi. “La situazione è sotto controllo, ma la preoccupazione resta alta”, ha dichiarato Ciro Aquino, sindaco di Montefredane, che ha disposto la chiusura delle scuole per precauzione.
La scossa odierna si inserisce in uno sciame sismico iniziato da ieri, con decine di movimenti tellurici e due eventi superiori alla magnitudo 3.0. L’epicentro dell’ultima scossa è stato localizzato nella zona di Bosco Magliano.
A Mercogliano, dove si segnalano leggere lesioni in alcune abitazioni, molti cittadini hanno preferito passare la notte fuori casa. Il sindaco Vittorio D’Alessio ha predisposto l’apertura della sede locale delle Misericordie per accogliere chi non se la sente di rientrare.
Le autorità regionali invitano alla calma, mentre i sismografi continuano a monitorare l’evoluzione dello sciame.










