La sindaca di Torino Chiara Appendino (foto profilo FB)

La Cassazione ha stabilito un nuovo processo di appello per l’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, in relazione alla tragedia di Piazza San Carlo avvenuta il 3 giugno 2017. Durante la proiezione su un maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, una serie di ondate di panico tra la folla radunata nella piazza provocò 1.500 feriti e la morte di due donne.

Gli ermellini della quarta sezione hanno disposto il rinvio ad altro collegio della Corte d’Assise di Torino per ricalcolare la condanna inflitta all’ex prima cittadina. La riduzione dei mesi di pena è legata al ritiro di numerose querele e delle costituzioni di parte civile arrivate nelle scorse settimane. Tuttavia, la responsabilità di Appendino per le accuse di disastro, omicidio e lesioni è stata dichiarata definitiva. La Cassazione ha anche ordinato un nuovo processo di appello per l’ex capo di gabinetto del Comune, Paolo Giordana, e per Maurizio Montagnese, ex presidente di Turismo Torino. Alberto Bonzano, dirigente della Questura all’epoca dei fatti, è stato assolto in via definitiva. La Corte d’Assise di appello aveva già affermato che l’organizzazione della manifestazione era stata condizionata dalla ristrettezza dei tempi e dall’approssimazione nelle scelte operate. Il difensore di Appendino, l’avvocato Franco Coppi, ha giudicato la decisione della Cassazione “particolarmente severa” nei confronti della sindaca. Nel frattempo, a Roma, l’ex ad di Ama, Lorenzo Bagnacani, è stato prosciolto dall’accusa di falso in bilancio, una vicenda che coinvolge anche l’ex sindaca pentastellata, Virginia Raggi.