E’ atteso per oggi il dpcm con la lista delle attività dove non sarà richiesto il green pass, che escluderebbe tra l’altro i tabaccai.

Nel frattempo sia la Sicilia che la Calabria hanno deciso di consentire  l’attraversamento dello Stretto di Messina anche ai non vaccinati. Basta un tampone negativo. Un’ordinanza che però viola il decreto in vigore dalla vigilia di Natale in base al quale può salire sui mezzi di trasporto, compresi “navi e traghetti adibiti a servizio di trasporto interregionale”, solo chi è vaccinato o guarito dal Covid. Le ordinanza firmate dal governatore siciliano Nello Musumeci e da quello della Calabria Roberto Occhiuto stabiliscono che per passare dalla Sicilia alla Calabria basterà avere il green pass base e non quello rafforzato, anche se bisognerà restare nella propria auto o all’aperto e indossare la Ffp2.  Per Musumeci si pone così fine “ad un’assurda ingiustizia ai danni dei siciliani, una norma discriminatoria del governo. Con l’ordinanza si garantisce e salvaguardia la continuità territoriale”. Da attendere ora se il governo impugnerà i due provvedimenti, come ha già fatto con quella della Campania che posticipava la riapertura delle scuole o meno. Intanto si attende nelle prossime ore un confronto tra tutti i governatori dove non solo verrà approvato il protocollo sullo sport che ha avuto il via libera dal Cts, ma si ragionerà anche sulle richieste avanzate in questi giorni e che riguardano la cancellazione del sistema dei colori, una revisione del sistema con il quale vengono conteggiati i ricoveri in ospedale, distinguendo tra ricoverati per covid e pazienti che entrano per altri motivi e risultano positivi al virus,  la modifica delle regole della quarantena. Le proposte dovranno poi essere discusse con il governo. E nelle prossime ore arriverà il Dpcm che individua quelle attività “necessarie al soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” alle quali si potrà accedere senza il pass: i negozi che vendono generi alimentari, compresi i mercati e gli ambulanti, farmacie, parafarmacie, studi medici e veterinari, laboratori di analisi, negozi di ottica e per acquistare pellet o legna per il riscaldamento. Esclusi dal pass sarà anche tutto il settore dei carburanti, le edicole e i negozi di beni essenziali all’interno dei centri commerciali. Resta invece l’obbligo del pass per le librerie e per i tabaccai. Una scelta criticata dalla Federazione italiana tabaccai.