Oggi è prevista la riunione del Cts per cambiare i tempi delle quarantene in Italia e per decidere nuove misure, dalla stretta sui contagi a scuola,  all’obbligo vaccinale per nuove categorie di lavoratori, misure che potrebbero entrare in vigore a gennaio, di fronte all’impennata dei contagi per via della nuova variante del Covid, la Omicron. Troppe le persone in isolamento perché entrate in contatto con contagiati. I governatori, dopo essersi riuniti, invieranno un documento al Cts che contiene una serie di richieste sulla gestione dell’autoisolamento: azzeramento della quarantena ma obbligo di Ffp2 e autosorveglianza per le persone che hanno copertura vaccinale completa, booster compreso, e un tempo di 5 giorni per chi ha già ricevute due dosi. Tra le ipotesi c’è anche quella di ridurre la quarantena da sette a cinque giorni per chi è vaccinato con terza dose. Resta invece di dieci giorni l’isolamento obbligatorio per i non vaccinati. Ma si dovrà affrontare anche la questione dei prezzi calmierati per le mascherine Ffp2 il cui costo (obbligatorie sui mezzi Tpl, in cinema, teatri e altri luoghi) potrebbe aggirarsi intorno a un euro. Per quanto riguarda la scuola, potrebbe giungere una nuova stretta, che porterebbe, in caso di numeri in ascesa dei positivi, di tornare a prendere in considerazione da gennaio la proposta di prevedere la quarantena per un’intera classe nel caso di un solo alunno positivo, visto che al momento l’isolamento per tutti scatta con tre contagi. Infine, si parlerà anche della possibilità di estendere l’obbligatorietà del vaccino anche per altre categorie di lavoratori, dopo sanitari, insegnanti e forze dell’ordine.