Passa in Consiglio dei ministri la delega fiscale. La Lega, contraria alla riforma del catasto, diserta la riunione del governo. Due miliardi nel 2022 e uno nel 2023 per l’attuazione. Le risorse saranno integrate con nuove entrate dalla lotta all’evasione. Previsto il graduale superamento dell’Irap garantendo il fabbisogno sanitario. “Ci saranno altri momenti di confronto, non aumentano le tasse. Della modifica delle rendite catastali si riparlerà nel 2026”- ha assicurato Draghi. E sul no di Salvini ha detto: “Lo spiegherà lui”. Ma Salvini ha spiegato la sua posizione: “Nel testo non c’era quanto pattuito. Il metodo non va bene, non è l’oroscopo”. Meloni sostiene il Carroccio. Draghi ha ribadito: “La sostanza del Cdm  è stata la discussione e l’approvazione della delega fiscale. Vorrei puntualizzare che la legge è una legge delega e quindi è una legge generale che poi andrà riempita da contenuti con un ulteriore momento di confronto”.