Il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, ieri, durante la conferenza stampa al ministero della Salute ha detto che la  cts di Aifa ha un chiaro orientamento a favore per aggiungere i medici di famiglia ai prescrittori degli antivirali per il Covid. “La decisione – ha detto – verrà sviluppata nei prossimi giorni”. Nello specifico Paxlovid sarà disponibile in 50mila dosi al mese a partire fra un paio di mesi. Ci sarà anche una formazione adeguata per i medici di famiglia. Molnupiravir è invece meno efficace e ci sarà un minore investimento. Le pillole anticovid (antivirali), secondo il meccanismo della distribuzione per conto terzi, verranno cioè acquistate dalle Asl che le renderanno disponibili nelle farmacie, e il cittadino potrà ritirare l’antivirale direttamente in farmacia su prescrizione del medico di base.

Sul preannunciato via libera dell’Aifa è intervenuta anche la Società Italiana di Medicina Generale con il presidente Claudio Cricelli, che ha affermato: “E’ una decisione di grandissimo rilievo in questa fase della pandemia. Il ruolo dei Medici di famiglia si può rivelare determinante: i pazienti vulnerabili, fragili, anziani e i soggetti a rischio sono ben noti ai loro medici di medicina generale e grazie al loro intervento saranno trattati immediatamente a casa senza alcuna trafila burocratica ed inutili dannose attese. Nel giro di poche ore provvederemo a distribuire un’informazione approfondita e capillare a tutti i medici di medicina generale italiani attraverso strumenti di informazione e formazione. Abbiamo l’obiettivo di abbattere ricoveri, le terapie intensive e i decessi grazie all’impiego immediato di farmaci come gli antivirali, di cui il nostro Paese si è tempestivamente dotato”.