“L’esito delle elezioni olandesi indica un forte spostamento dei consensi a destra, area a cui appartengono tre dei quattro partiti più votati, e una severa bocciatura dell’alleanza verdì-laburisti guidata da Frans Timmermans. Cioè dalla figura politica che negli ultimi anni ha appestato l’Europa con il suo fanatismo ambientalista. Respinto anche in patria, mi auguro che ora gli olandesi non vogliano rispedirci l’ex vicepresidente della Commissione UE a Bruxelles”.

Lo afferma il co-presidente del gruppo ECR al Parlamento UE, Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia.

“Anche dall’Olanda arriva un chiaro segnale: l’Europa sta finalmente andando da un’altra parte rispetto al superstato verso cui tendono, invece, le politiche impostate dalle sinistre in questi anni a Bruxelles. Le singole nazioni e i loro cittadini vogliono essere considerati e il voto degli olandesi ci dice che le caratteristiche e le esigenze delle nazioni devono poter contare, se si vuole costruire una Europa migliore e più forte. Tutto il contrario di quanto avvenuto fino ad oggi nella EU, in cui hanno prevalso politiche senza visione, come nel caso del green deal. Un ambientalismo ideologico che porta proprio la firma di Timmermans, e che sta ora costringendo le istituzioni UE a una frenetica rincorsa per mitigare gli effetti di provvedimenti privi di concretezza e devastanti per gli equilibri economici e sociali della UE. La correzione in corsa della normativa sugli imballaggi è solo l’ultimo degli esempi, il resto lo faremo tra pochi mesi, nella prossima legislatura in cui si spera che l’asse politico della UE sia spostato verso destra rispetto all’attuale assetto”, conclude Procaccini.