Roma, 25 feb. (askanews) - "La Presidenza del Consiglio smentisce le notizie che stanno circolando in queste ore su una presunta chiusura, per decisione del Presidente Conte, di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Le decisioni e le misure adottate dal governo vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, sono stati convocati alle ore 10 a Palazzo Chigi. Intanto è atteso il nuovo decreto sugli aiuti alle famiglie ed alle imprese che verrà varato dal consiglio dei ministri tra poche ore, probabilmente nel primo pomeriggio, e poi illustrato dal premier Mario Draghi in conferenza stampa.

Almeno un miliardo e mezzo in più, con la possibilità di ritagliare ancora qualcosa fino a domattina. Sul tavolo due ipotesi: un bonus una tantum di 200 euro nella prossima busta paga, oppure un rafforzamento della decontribuzione dello 0,8% per i redditi fino a 35mila euro, decisa per tutto il 2022 nell’ultima manovra e costata circa 1,5 miliardi. La seconda soluzione è considerata più concreta, dal momento che lo stanziamento finora valutato è vicino al miliardo. Una cifra però considerata troppo esigua da Confindustria e parti sociali, problema che è stato sollevato anche dal ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini. Di fatto, con il nuovo decreto si supereranno i 20 miliardi di euro stanziati dal governo in quattro mesi per fronteggiare la crisi energetica. Da Bruxelles intanto arriveranno a breve le nuove linee guida della Commissione per l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund per il Pnrr. Inoltre, l’Ue sta ragionando su una possibile ipotesi di incremento di risorse alla luce dell’impennata dei prezzi delle materie prime, per evitare il rischio che le imprese rinuncino agli appalti. Intanto il governo Draghi aggiunge nel nuovo decreto altri strumenti per l’emancipazione dalle forniture russe: si prevede la realizzazione “urgente” di rigassificatori galleggianti oltre le 12 miglia nautiche dalla costa, ma anche di impianti fissi a terra. Si va verso una deroga di almeno sei mesi per massimizzare l’utilizzo delle centrali a carbone in Italia, senza rinunciare al percorso di decarbonizzazione, una volta venuta meno l’emergenza. Intanto, per fronteggiare l’emergenza, oltre alla proroga fino a giugno della riduzione di 30 centesimi delle accise sui carburanti e l’estensione del credito di imposta per imprese energivore, sarà varato un nuovo allargamento del bonus sociale per le bollette. Il tetto Isee per ottenere lo sconto, alzato a marzo da 8mila a 12mila euro, dovrebbe salire fino a 14-15mila euro.  In arrivo anche un fondo da circa 200 milioni di euro per le imprese con forti interscambi con le aree coinvolte nella guerra (come Russia, Ucraina e Bielorussia). Avranno invece una ‘corsia rapida’, grazie a una serie di semplificazioni, quelle che effettueranno investimenti oltre i 50 milioni di euro in produzioni strategiche. Allo studio anche il sostegno ai lavoratori pendolari per gli abbonamenti ai servizi di trasporto.