Papa Francesco Si Scusa per l’Incidente sull’Epiteto riguardante i Seminaristi Gayl Papa ha espresso le sue scuse dopo che è trapelato un commento offensivo sui seminaristi gay, pronunciato durante un incontro a porte chiuse con i vescovi italiani. La dichiarazione del Pontefice, in cui avrebbe detto che “c’è troppa frociaggine” nei seminari, ha sollevato immediate polemiche e fatto il giro del mondo.

Il direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni, ha riferito che Papa Francesco è consapevole delle polemiche sollevate dalle sue parole e ha ribadito che nella Chiesa “c’è spazio per tutti”. Il Papa ha affermato di non aver mai inteso offendere o esprimersi in termini omofobi, e si è scusato con coloro che si sono sentiti offesi, suggerendo che il termine incriminato potrebbe essere stato riferito da altri e non pronunciato direttamente da lui.

Tuttavia, testimonianze anonime di vescovi presenti all’incontro indicano che il Papa avrebbe effettivamente usato termini come “frociaggine” e “checche”, esprimendo una forte opposizione all’ammissione di omosessuali nei seminari, anche se celibi. Francesco ha evidenziato i rischi di una doppia vita per i seminaristi gay, sottolineando la necessità di una selezione e formazione più rigorosa.

Le scuse del Papa non sono riuscite a placare le polemiche. Esponenti della comunità LGBT e alcuni membri della Chiesa hanno criticato aspramente le sue parole, accusandolo di alimentare l’ipocrisia e il pregiudizio all’interno della Chiesa.

Nel contesto delle tensioni, è tornato d’attualità un documento redatto da circa 50 sacerdoti omosessuali, intitolato “Con tutto il cuore”, che chiede una visione più aperta e scientificamente fondata sull’orientamento sessuale. Il documento, inviato alla Cei e alla Segreteria del Sinodo, suggerisce che un approccio più inclusivo potrebbe portare maggiore serenità e sincerità all’interno della Chiesa, eliminando pregiudizi e falsità.

La vicenda evidenzia le difficoltà della Chiesa cattolica nel gestire la questione dell’omosessualità e il bisogno di un dialogo più aperto e rispettoso su temi delicati e complessi come l’orientamento sessuale e la formazione dei futuri sacerdoti.