L’operazione per l’asportazione di un nodulo polmonare si è svolta senza complicazioni segnalate. La Santa Sede conferma l’esito positivo dell’intervento. Prevista circa una settimana di ricovero, mentre la Chiesa si stringe attorno al Santo Padre.
ROMA – Si è concluso positivamente l’intervento chirurgico al quale Papa Leone XIV è stato sottoposto nel pomeriggio di martedì 13 ottobre al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. L’operazione, programmata per rimuovere un nodulo polmonare individuato durante alcuni controlli medici di routine, si è svolta regolarmente, rispettando le tempistiche e le modalità stabilite dall’équipe sanitaria.
A confermarlo è stata la Sala Stampa della Santa Sede, che attraverso una comunicazione ufficiale ha annunciato il buon esito della procedura e il rientro del Pontefice nella stanza di degenza. Ulteriori aggiornamenti sulle sue condizioni saranno diffusi successivamente.
Il ricovero era stato annunciato nei giorni precedenti dallo stesso Leone XIV, che domenica 11 ottobre, al termine della preghiera dell’Angelus, aveva informato personalmente i fedeli della scoperta di un nodulo al polmone.
Il Pontefice aveva spiegato che la formazione era stata individuata in una fase iniziale e risultava ben localizzata. Su indicazione dei medici, aveva quindi scelto di procedere tempestivamente alla rimozione chirurgica, ringraziando i fedeli per la vicinanza e chiedendo di accompagnarlo con la preghiera.
La diagnosi è arrivata nell’ambito di accertamenti sanitari ordinari, senza che fossero stati segnalati particolari sintomi. Non sono stati ancora resi noti gli esiti degli esami necessari a stabilire la natura del nodulo.
Il Santo Padre ha raggiunto il Gemelli nella tarda mattinata di martedì, accompagnato dal proprio medico curante, Luigi Carbone. Al suo arrivo è apparso sereno, rivolgendo un saluto alle persone radunate all’esterno della struttura ospedaliera.
Ad accoglierlo erano presenti i vertici della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, tra cui il presidente Daniele Franco, il direttore generale Daniele Piacentini e il direttore sanitario Andrea Cambieri.
L’intervento è stato affidato all’équipe di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora, specialista di riferimento nel settore della chirurgia polmonare.
La comunicazione diffusa in serata dalla Santa Sede ha confermato che l’operazione si è conclusa secondo quanto programmato, senza segnalare complicazioni nella fase operatoria.
Per Leone XIV si apre ora la fase del recupero postoperatorio, durante la quale resterà sotto osservazione del personale sanitario del Policlinico Gemelli.
Secondo le indicazioni comunicate dal Vaticano prima dell’intervento, la degenza dovrebbe durare approssimativamente una settimana. In conseguenza del ricovero, sono state sospese le udienze e le attività pubbliche del Pontefice fino al 20 ottobre.
Resta invece confermato, salvo successive valutazioni mediche, il programma del viaggio apostolico in America Latina previsto per novembre, che dovrebbe portare il Papa in Uruguay, Argentina e Perù.
La scelta di intervenire tempestivamente sul nodulo risponde anche alla volontà di affrontare il problema sanitario prima dei prossimi importanti appuntamenti internazionali.
La notizia del ricovero ha suscitato numerose manifestazioni di affetto e solidarietà nei confronti del Pontefice. Tra queste, quella del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, che aveva espresso sorpresa per l’annuncio dell’operazione, sottolineando al tempo stesso la serenità dimostrata da Leone XIV nell’affrontare il percorso sanitario.
Un momento particolarmente significativo si è svolto proprio all’interno del Policlinico Gemelli, dove nel pomeriggio il cardinale vicario Baldo Reina ha presieduto la recita del Rosario nella Cappella San Giovanni Paolo II.
Alla preghiera hanno partecipato oltre cento persone, riunite per manifestare la vicinanza spirituale della Diocesi di Roma al proprio Vescovo e accompagnarlo durante l’intervento chirurgico.
Il ricovero di Leone XIV rinnova il legame tra il Policlinico Gemelli e la Santa Sede. La struttura romana ha infatti ospitato in diverse occasioni Giovanni Paolo II e Papa Francesco, diventando nel corso dei decenni un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria ai Pontefici.
Anche in questa occasione l’attenzione internazionale si concentra sull’ospedale romano, in attesa dei prossimi bollettini medici.
L’esito positivo dell’intervento rappresenta una prima notizia rassicurante, mentre le successive comunicazioni sanitarie consentiranno di conoscere meglio il decorso postoperatorio e gli eventuali risultati degli approfondimenti diagnostici.
Per il momento, la conferma più importante arriva direttamente dalla Santa Sede: l’operazione si è svolta regolarmente e Papa Leone XIV ha fatto ritorno nella propria stanza, dove proseguirà il periodo di recupero.










