COVID E INFLUENZA/ LE REGOLE D’ORO/Parla il Prof. Francesco Vaia dalla rete ammiraglia della Rai

Di Stefania Pascucci

In questo periodo natalizio i virologi hanno previsto un boom di ammalati per via dell’incrocio di due virus: influenzale e  Covid19. Vediamo quali scenari ha previsto il professor Francesco Vaia, direttore generale dell’Istituto di Ricerca e Cura a carattere Scientifico Lazzaro Spallanzani di Roma, che ne ha parlato con Serena Bortone nel programma di Rai1 lo scorso martedì pomeriggio. E la domanda principe è stata: dobbiamo andare a trovare i nostri cari, come dovremmo comportarci durante le festività? Secondo l’opinione del Dg anche un semplice raffreddore dovrebbe impedire «di andare a casa delle persone soprattutto se vi sono anziani». Ma non possiamo vivere solo di restrizioni, soprattutto a Natale. E allora Vaia tende una mano all’umore. «Facciamo tutto ma con cautela, con premura, con rispetto e precauzione». Per esempio, «Se vado con i mezzi pubblici la mascherina me la metto». Ma non basta. Per il direttore dello Spallanzani aiuterebbe molto di più della mascherina  la «ventilazione meccanica» applicata sia sui mezzi pubblici che nelle scuole. Soprattutto d’inverno le scuole sono obbligate ad aprire le finestre durante le lezioni per via del Covid ma questo comportamento invece faciliterebbe la diffusione del virus influenzale.

«Se ci fosse la ventilazione meccanica questo non accadrebbe», dichiara Vaia. Quindi la mascherina è l’unico modo che abbiamo oggi per proteggerci quando ci troviamo in luoghi affollati. Sul versante dei dati il Dg dell’Istituto Spallanzani chiarisce che nonostante ci siano più decessi (100 in più al giorno) i contagi sono in discesa, ancora di più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «Ma questo – spiega il professor Vaia –  è dovuto non per un evento fortuito ma per due ordini di fattori: la responsabilità dei cittadini italiani che hanno dato all’Italia un altissimo tasso di vaccinazione e il funzionamento del vaccino stesso». Una somma – a detta dell’esperto – che si chiama immunità ibrida che ci ha protetto rispetto al virus cinese. Vaccino strumento utilissimo per la lotta al Covid19 ma non rappresenta «la panacea». Il siero protegge – afferma il direttore dello Spallanzani – dalla malattia, il target di chi rischia è l’ultra settantacinquenne non vaccinato e le persone che hanno tante altre patologie. La fotografia è questa in ospedale (Inmi, ndr), «io non vedo tanti giovani, non vedo persone tanto gravi, vedo persone che prendono il Covid ma che hanno anche altre patologie», quindi attenzione, «non lanciamo allarmi inutili, non si sta morendo di più» dice Vaia lanciando un monito.

Sul tema degli antibiotici il professor Vaia è perentorio. No a prendere i farmaci antibatterici anche quando è in corso un’influenza. «Noi siamo terzi in Europa rispetto alla mortalità per l’antibiotico resistenza», afferma il Dg.  In Italia, secondo le statistiche, muoiono ben 11mila persone all’anno per questo motivo. «Allora io dico ai genitori, alle coppie, a coloro che hanno bambini: attenzione, non li riempiamo di farmaci, seguiamo la sintomatologia, se hanno febbre, se hanno dei dolori, diamogli l’antibiotico, al limite l’antinfiammatorio».