Non c’è dubbio che il re della sanificazione della piscina sia il cloro. Si tratta di uno strumento chimico molto facile da utilizzare, tuttavia, necessità di attenzione durante l’uso. Per far ciò, bisogna conoscere le caratteristiche del cloro per poter agire correttamente evitando danni e scegliendo il giusto dosaggio per il proprio impianto. L’utilizzo scorretto del cloro può peggiorare le condizioni della propria piscina, rischiando anche di aprire le porte ad alghe e agenti organici esterni che possono rendere la piscina un vero e proprio incubo. Andiamo a scoprire nel dettaglio tutto ciò che c’è da sapere su questa parte della manutenzione della piscina.

    1. Che funzione ha il cloro?

Inutile dire che il cloro serva principalmente per la disinfezione delle piscine, si tratta infatti dell’agente più comune in questo campo, nonché di uno dei prodotti chimici più usati per la creazione di articoli detergenti. Si tratta di una sostanza chimica risultante dalla elettrolisi del sale. Tramite la scissione delle sue molecole è possibile avere il cloro o altri prodotti, tutti accomunati dalla grande capacità disinfettante.

Caratteristiche del cloro liquido e quando utilizzarlo

Sono molte le forme che assume, questa è una delle più economiche, stando ai prezzi dei maggiori rivenditori online di cloro liquido per piscine. Tra le sue caratteristiche principali ha un livello di pH più elevato e risulta essere quindi fortemente alcalino. Si tratta del prodotto ideale per piscine di grandi dimensioni, viene infatti utilizzato in piscine pubbliche, agonistiche o di centri sportivi. Il cloro viene messo in queste piscine con pompe in grado di regolarne la giusta quantità facilitandone quindi l’uso. Ad ogni modo, assume anch’esso parte dei cosiddetti processi di clorazione d’urto per il mantenimento dei giusti livelli su piano giornaliero.

      1. Caratteristiche del cloro in pastiglie e quando utilizzarlo

A differenza del cloro liquido, quello in pastiglie, conosciuto anche come tricloro, ha dalla sua la lenta solubilità e l’enorme quantità di cloro rilasciato. L’utilizzo di cloro in pastiglie è in grado di soddisfare il 90% del cloro utile per l’igienizzazione per due settimane. Uno degli svantaggi principali delle pastiglie è che non possono essere gettate direttamente in piscina, infatti, essendo molto abrasive, potrebbero avere effetti negativi sul rivestimento della vasca e provocarne, ad esempio, la perdita di colore. Per questo motivo le pasticche devono essere sempre sciolte in uno skimmer per permettere lo scioglimento e il successivo inserimento in piscina. Questa tipologia di cloro è particolarmente consigliata per svolgere manutenzione ordinaria dell’impianto e per i cosiddetti trattamenti shock.

      1. Cosa è il cloro shock? Spiegazione del dicloro

Si parla di cloro shock quando si vuole realizzare una disinfezione rapida e intensa, cercando di annientare eventuali organismi presenti in vasca, riducendo i tempi e eliminando gli agenti inquinanti. Il cloro utilizzato in questa tipologia di operazioni è detto dicloro e ha solitamente forma granulare, condizione che gli consente di ridurre i tempi di scioglimento rispetto alla pasticca. Questa pratica è particolarmente utile quando si deve riaprire la vasca con il cambio di stagione, magari dopo una fase di inattività dell’impianto. Nonostante ciò, questa è una abitudine che non dovrebbe perdersi nemmeno nei momenti in cui la piscina viene utilizzata, specialmente quando si nota un certo intorbidimento dell’acqua. Con l’utilizzo del cloro granulare è possibile soddisfare circa il 60% del cloro necessario per la disinfezione di due settimane.

    1. Come selezionare il giusto tipo di cloro

Il modo per distinguere quale tipologia di cloro scegliere è semplice e dipende da due fattori: dalle necessità che si hanno e dalle caratteristiche delle tipologie di cloro. Il cloro liquido si adatta bene per chi non ha molto esperienza nell’utilizzo e per chi ha piscine molto grandi e frequentate, quello in pasticche è bene che venga utilizzato per le azioni di disinfezione a lungo termine e nei casi in cui c’è bisogno di pulizia approfondita su tutto l’impianto. In conclusione, quello in polvere, assicura invece buone prestazioni sulle piscine residenziali di medio-piccola grandezza. Ad ogni modo, per selezionare il giusto formato di cloro è bene affidarsi ad informazioni approfondite che variano da prodotto a prodotto sul manuale della propria piscina.