Nella notte tra sabato 30 e domenica 31, gli italiani dovranno prepararsi a spostare le lancette in avanti, dando il benvenuto all’ora legale. Tuttavia, questa pratica annuale potrebbe essere destinata a cambiare, poiché sempre più persone si uniscono alla richiesta di rendere permanente l’ora legale durante tutto l’anno. Attualmente, ben 336mila italiani hanno già firmato una petizione online per sostenere questa causa, portata avanti dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e Consumerismo no profit.

Secondo Sima, l’adozione dell’ora legale permanente porterebbe a notevoli benefici in termini di risparmio energetico e economico. Si stima che ci sarebbe una riduzione dei consumi di energia di circa 720 milioni di kWh equivalenti, con un risparmio annuo in bolletta di circa 180 milioni di euro, considerando le attuali tariffe della luce sul mercato. Inoltre, dal 2004 al 2022, l’Italia ha risparmiato circa 2 miliardi di euro e 10,9 miliardi di kWh di elettricità grazie all’ora legale.

Ma gli effetti positivi non si fermano qui. L’adozione permanente dell’ora legale porterebbe anche a un significativo taglio delle emissioni climalteranti, pari a 200mila tonnellate di CO2 in meno, equivalenti all’assorbimento di CO2 da parte di 2-6 milioni di nuovi alberi.

Tuttavia, non sono solo gli aspetti economici e ambientali a essere presi in considerazione. Secondo il presidente di Sima, Alessandro Miani, il passaggio avanti e indietro tra l’ora legale e l’ora solare può avere ripercussioni negative sulla salute umana. Questo disturba il ritmo circadiano, l’orologio biologico del corpo umano, che può portare ad aumenti della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e a problemi del sonno. Diversi studi hanno evidenziato una correlazione tra il cambio di orario e patologie cardiache, problemi del sonno, incidenti stradali e perfino suicidi.

Pertanto, Sima chiede al governo italiano di impegnarsi per rendere definitivamente l’ora legale tutto l’anno, una possibilità già prevista dall’Unione Europea. Nel 2019, infatti, l’UE ha approvato una direttiva che permette agli Stati membri di abbandonare il doppio cambio orario annuale, auspicando un coordinamento tra le nazioni per evitare complicazioni negli scambi commerciali e nei movimenti transfrontalieri.

In conclusione, l’adozione permanente dell’ora legale non solo potrebbe portare a significativi risparmi economici ed energetici, ma anche a benefici per la salute pubblica, rendendola una proposta allettante per il futuro del nostro paese.