L’Eurogruppo, al termine della riunione a Lussemburgo, ha scritto: “I ministri delle Finanze dell’Eurozona si impegnano a coordinare le rispettive misure contro il caro energia per preservare le condizioni di concorrenza equa e l’integrità del mercato unico, anche evitando misure fiscali dannose. Serve anche un coordinamento stretto delle politiche economiche in senso lato, per affrontare le sfide che abbiamo di fronte”. Inoltre, i ministri delle Finanze della zona euro riconoscono che “i governi non possono proteggere completamente le loro economie dagli effetti dell’aumento senza precedenti dei prezzi dell’energia poiché l’area dell’euro è un importatore netto di energia” e segnalano la volontà di “concentrare sempre più il sostegno su misure efficienti in termini di costi, in particolare misure di reddito eccezionali, temporanee e mirate ai più vulnerabili”. Il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, al termine dell’Eurogruppo ha detto: “Le azioni intraprese a livello nazionale hanno importanti ricadute sugli altri Stati membri, quindi un approccio coordinato a livello europeo è più che mai cruciale. Dobbiamo rispondere collettivamente alle sfide attuali, in uno spirito di solidarietà e unità tra gli Stati membri, salvaguardando il mercato unico. Abbiamo potuto evitare il rischio di frammentazione nelle settimane più buie della pandemia e dobbiamo fare lo stesso oggi. Questo non è il momento di dare colpe a questo o quello sforzo di contrastare il caro energia da parte dei singoli Stati membri, questo è il momento di cercare di aumentare il livello della nostra solidarietà comune”. Intanto, il Consiglio europeo, intanto, invita la Commissione a “proporre soluzioni praticabili per ridurre i prezzi attraverso un price cap al gas”.