Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso con decisione il Decreto Sicurezza, intervenendo all’evento organizzato dal Messaggero a Villa Miani, intitolato “L’Italia si trasforma – una sfida capitale”. Secondo il ministro, il provvedimento ha ricevuto un ampio consenso da parte dei cittadini, che chiedono maggiore sicurezza non come strumento autoritario, ma come condizione necessaria per vivere liberi.

Piantedosi ha portato ad esempio casi concreti, come le abitazioni occupate abusivamente o la necessità di garantire tutele più forti per le forze di polizia. Ha poi sottolineato come, per alcuni, le misure adottate non sarebbero ancora sufficienti.

Il ministro ha riconosciuto la legittimità delle critiche dell’opposizione, soprattutto riguardo ai toni usati nel dibattito politico, ma ha anche rivendicato la soddisfazione del governo per il risultato raggiunto. In merito alle polemiche sulla scarsa discussione parlamentare, Piantedosi ha chiarito che il decreto è frutto di un lavoro parlamentare iniziato oltre un anno e mezzo fa, e che i contenuti erano già stati ampiamente analizzati.

In sintesi, per il Viminale il decreto non è una forzatura, ma una risposta concreta alle esigenze di sicurezza espresse da larga parte della popolazione.