di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- È stata una serata ricca di emozione quella di sabato 29 agosto al quartiere Pilastro, dove 115 minifacchini hanno portato per l’ultima volta sulle proprie spalle “Armonia Celeste”, la storica minimacchina di Santa Rosa. Il Trasporto, giunto alla sua 54ª edizione, ha segnato infatti il congedo dalla struttura che, dal 1986, accompagna la tradizione del quartiere.

“Armonia Celeste”, realizzata sulla base della Macchina di Santa Rosa ideata dal maestro Roberto Joppolo insieme all’architetto Alfiero Antonini, aveva fatto il suo debutto nei Trasporti del 3 settembre tra il 1986 e il 1990. Dal 2027 il Comitato festeggiamenti Pilastro presenterà una nuova minimacchina, aprendo così una nuova fase della tradizione.

Migliaia di persone hanno seguito il percorso lungo le strade del quartiere, accompagnando i giovani protagonisti in un Trasporto particolarmente sentito. Al termine, sotto la Macchina illuminata, sono state consegnate fotografie incorniciate di “Armonia Celeste” come ricordo di una pagina significativa della storia viterbese.

La serata è stata anche l’occasione per rendere omaggio ad alcune figure che hanno contribuito alla storia della minimacchina e che oggi non ci sono più: l’architetto Alfiero Antonini, il maestro Roberto Joppolo e Pio Marcoccia, sindaco di Viterbo presente nel 1986 al primo “Sollevate e fermi” di “Armonia Celeste”.

Numerosi gli interventi istituzionali. La vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ha rivolto un augurio ai minifacchini, sottolineando come la tradizione delle Minimacchine sia ormai capace di oltrepassare i confini della città, mentre il consigliere regionale Daniele Sabatini ha ringraziato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca per il sostegno alle iniziative legate alle Minimacchine e tutte le persone che, sul territorio, contribuiscono a mantenere viva questa tradizione.

Il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli ha invece posto l’accento sul ruolo delle famiglie, fondamentali nell’educare i ragazzi alla condivisione, alla socialità e alla partecipazione, anche come alternativa all’uso continuo dei social e dei telefonini.

I saluti del prefetto sono stati portati dal viceprefetto Fabio Manella, che ha ricordato il legame personale costruito negli anni con il quartiere e con la manifestazione. Presente anche il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte, che ha ricordato il legame tra Bolsena e Viterbo nel nome di Santa Rosa e ha annunciato l’avvio dell’iter per conferire la cittadinanza onoraria di Bolsena ai minifacchini di Santa Rosa.

Un momento importante è stato dedicato anche alla rievocazione della storia di “Armonia Celeste”. Il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, ha ricordato il primo Trasporto del 1986, durante il quale la Macchina rischiò di cadere. Da quell’esperienza, ha sottolineato, sono stati compiuti importanti passi avanti sul fronte della sicurezza, a tutela sia del pubblico sia dei facchini.

La sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha quindi rivolto parole particolarmente sentite ai 115 minifacchini, poco prima dell’inizio del Trasporto: «Siete il patrimonio più grande che questa città possieda, tutti noi siamo orgogliosi di voi», ha detto, invitandoli a vivere fino in fondo quello che ha definito un vero “miracolo umano”.

A impartire la benedizione è stato il vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza, che ha richiamato i giovani al valore della famiglia, del dialogo, dell’impegno e del sacrificio, esortandoli a non avere paura delle difficoltà e a riscoprire la capacità di stare insieme e condividere ciò che conta davvero.

Quattro, infine, le dediche che hanno accompagnato il Trasporto. L’intero percorso è stato dedicato alla memoria di Elena, sorella di don Flavio Valeri, parroco del Sacro Cuore e da anni vicino ai minifacchini e alle loro famiglie. La tradizionale “girata” davanti al bar Dei è stata dedicata a Marco Settimi, scomparso lo scorso gennaio e componente del servizio di sicurezza.

Davanti alla chiesa del Sacro Cuore, i minifacchini hanno rivolto il proprio pensiero agli abitanti del quartiere che stanno vivendo un momento di particolare difficoltà. L’ultima dedica, nel tratto conclusivo del percorso, è stata invece rivolta alla pace nel mondo, con un pensiero speciale a tutti i bambini vittime delle guerre.

Un messaggio che farà da ideale ponte con il Trasporto della Macchina di Santa Rosa del prossimo 3 settembre. Per il secondo anno consecutivo, infatti, anche “Dies Natalis” sarà dedicata alla pace.

Per i 115 piccoli facchini del Pilastro è stata dunque una serata destinata a restare nella memoria: l’ultimo viaggio, l’ultimo abbraccio ad “Armonia Celeste”, prima che dal 2027 una nuova minimacchina ne raccolga il testimone e inauguri un altro capitolo della storia del quartiere.