Il noto programma televisivo “Report” è al centro di una controversia dopo che il gruppo di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione alla presidente e all’amministratore delegato della Rai, contestando l’utilizzo di testimoni giudicati inattendibili dalla magistratura nelle inchieste sui padri di Giorgia Meloni e Ignazio La Russa.

Il curatore e conduttore di “Report”, Sigfrido Ranucci, ha risposto con una replica accorata, affermando che il programma risponderà alle critiche nelle sedi istituzionali, ma ha difeso l’affidabilità delle fonti utilizzate. Ha specificato che nel caso di La Russa, la prima fonte era un ufficiale dei carabinieri, Michele Riccio, mentre la seconda fonte, Nunzio Perrella, è un collaboratore di giustizia ritenuto fondamentale nei processi contro il boss di camorra Michele Senese.

La polemica ha suscitato diverse reazioni politiche, con la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha attaccato Giorgia Meloni, affermando che “Meloni ha superato Berlusconi” e criticando gli attacchi al diritto di inchiesta.

Il gruppo di Fratelli d’Italia ha sottolineato la presunta scelta di non informare il pubblico sull’inattendibilità dei testimoni intervistati, definendo questo approccio un “metodo” che degrada il prestigio di “Report”. Hanno chiesto una risposta immediata da parte dell’amministratore delegato e della presidente della Rai, auspicando una chiarezza su quanto stabilito dal Contratto di Servizio che regola i rapporti tra la Rai e lo Stato.

La situazione continua a suscitare dibattiti e aspettative sulla risposta ufficiale della Rai a questa interrogazione parlamentare.