L’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa dal generale Roberto Vannacci, fresco candidato con la Lega, ha scatenato un acceso dibattito nel contesto delle prossime elezioni europee, coincidenti con il fine settimana scelto da Fratelli d’Italia per lanciare la sua sfida.

La proposta di istituire classi separate per i disabili ha generato disagio, non solo all’interno del partito di Matteo Salvini, ma anche tra i suoi alleati. Mentre il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha cercato di evidenziare le politiche di inclusione già adottate, il titolare dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha dissociato le proprie posizioni da quelle del generale Vannacci.

La reazione negativa alle parole del generale non si è fatta attendere, con esponenti politici che hanno espresso dissenso e imbarazzo. Tuttavia, la strategia della Lega potrebbe essere quella di catalizzare l’attenzione mediatica verso temi controversi per raccogliere consensi in vista delle elezioni europee.

Le esternazioni del generale riguardo a Mussolini come “statista” hanno aggiunto ulteriore imbarazzo per Fratelli d’Italia, soprattutto mentre l’opposizione chiede una chiara distinzione dal fascismo. Tuttavia, è la proposta sulla separazione dei disabili a suscitare le critiche più aspre, con alcuni che la considerano una regressione verso periodi oscuri della storia italiana.

Le opposizioni hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle posizioni della destra, mentre il ministro dell’Istruzione ha dovuto intervenire per ricordare le politiche già in atto per l’inclusione dei disabili.

Su Facebook Roberto Vannacci ha commentato la sua intervista su “La Stampa”: “Chiaramente il titolo snatura completamente le mie parole con cui asserisco con vigore che i disabili hanno bisogno di attenzioni peculiari e aiuti supplementari e non che vanno separati. La campagna elettorale e’ iniziata!”.