Il Consiglio dei Ministri (Cdm) a palazzo Chigi, Roma, 19 ottobre 2021. ANSA/ANGELO CARCONI

Il finanziamento di due centri per migranti in Albania da parte del governo italiano ha scatenato forti critiche dalle opposizioni, che ritengono i fondi impiegati meglio se destinati al servizio sanitario nazionale, già in affanno. La decisione è stata criticata in particolare per l’assenza di nuovi stanziamenti nei recenti provvedimenti approvati in Consiglio dei ministri per ridurre le liste di attesa per visite ed esami medici.

Giorgia Meloni, premier italiana, si è difesa dalle accuse affermando che avrebbe preferito utilizzare le risorse per la sanità, ma ha sottolineato che 17 miliardi sono stati persi in “truffe sul Superbonus”, risorse che, secondo lei, sono state “gettate dalla finestra, tolte ai malati per darli ai truffatori”.

I due provvedimenti del governo, un decreto legge e un disegno di legge, utilizzano gli “oltre 500 milioni” già previsti per ridurre le liste di attesa, e si prevede di utilizzare anche i fondi del PNRR per aumentare le attrezzature tecniche delle strutture sanitarie, specialmente nel Mezzogiorno. Con queste risorse, sarà possibile pagare di più medici e infermieri che estenderanno i loro turni per smaltire l’arretrato, grazie anche a una flat tax al 15% sugli straordinari. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha promesso un ulteriore intervento sugli stipendi con la prossima manovra.

La mossa del governo ha suscitato reazioni contrastanti tra le regioni. Solo i governatori di Lazio, Francesco Rocca, e Sicilia, Renato Schifani, hanno espresso sostegno all’iniziativa. I governatori leghisti di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, hanno sottolineato che già stanno lavorando per migliorare le performance sanitarie delle loro regioni. Veneto ha aggiornato il piano regionale del 2019, mentre Lazio utilizza il sistema Recup per gestire le agende anche dei privati. L’Emilia Romagna ha implementato un sistema di “pre-liste” per migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie.

Tutti i partiti di opposizione hanno criticato il governo, definendo la decisione una “mossa elettoralistica”. Elly Schlein del Pd ha ricordato la proposta di legge sulle liste di attesa presentata alla Camera. Il Movimento 5 Stelle ha parlato di una “squallida speculazione su chi soffre”, mentre Matteo Renzi di Italia Viva ha ironizzato sulla scoperta delle liste di attesa da parte della premier solo dopo due anni di governo e a pochi giorni dal voto. Anche Carlo Calenda ha definito la scelta “immorale, vergognosa e inaccettabile”, e ha chiesto di destinare alla sanità il miliardo dedicato ai centri per migranti.