ROMA- In riferimento all’articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano “La Repubblica” dal titolo “La Croce Rossa di Rocca per accogliere i pazienti. Indaga la Corte dei Conti”, la Regione Lazio precisa che da parte della Corte dei Conti non è pervenuta alcuna notifica di apertura di inchiesta, ma solo una richiesta di documenti alla quale l’Amministrazione regionale ha prontamente risposto. Una pratica che avviene di frequente nell’ambito dei rapporti di leale collaborazione e trasparenza che la Regione Lazio intrattiene con la Corte dei Conti.

Si precisa, altresì, che il decreto legislativo 178/2012 – riferimento normativo contenuto nella delibera di Giunta 978 del 28/12/2023 – autorizza le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni direttamente con la Croce Rossa Italiana, senza necessità di procedere a bandi o gare a evidenza pubblica.

Come riportato dalla stessa delibera, “l’Associazione Croce Rossa Italiana, ai sensi del citato D.lgs n. 178/2012, svolge attività di interesse pubblico – indicate all’art. 1, comma 4, – per lo svolgimento delle quali le pubbliche amministrazioni sono autorizzate a stipulare convenzioni prioritariamente con l’Associazione medesima, come previsto dal comma 6 del citato art. 1, che stabilisce: l’Associazione anche per lo svolgimento di attività sanitarie e sociosanitarie per il Servizio Sanitario nazionale, può sottoscrivere convenzioni con le pubbliche amministrazioni”.

La Regione Siciliana in passato ha stipulato una convenzione simile senza che la Corte dei Conti abbia mosso alcun rilievo.